La verità non sta in un solo sogno, ma in molti sogni.
P. P. Pasolini
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14.2.07

Assassinio al Comitato Centrale

Manuel Vàzquez Montalban - Assassinio al Comitato Centrale
Sellerio

Era il 1984 quando Manuel Vàzquez Montalban, grazie all'interessamento di un Leonardo Sciascia entusiasta, faceva la sua prima comparsa in Italia con Assassinio al Comitato Centrale.
Il libro si apre col Comitato Centrale del Partito Comunista Spagnolo in riunione; con il segretario generale Garrido che, circondato da molti compagni, sta per iniziare il suo discorso d'apertura e che, nell'attimo in cui va via la luce, nell'oscurità e nella confusione, viene ucciso.
"A chi affidare le indagini?", si chiede il vertice del partito. Non potrà certo bastare l'indagine ufficiale affidata alla polizia fascista, che anzi coglierà l'occasione per screditare l'odiato partito. La scelta dell'indagine parallela cade su un uomo di fiducia, anche se ex. Pepe Carvalho, ex comunista, ex agente della CIA, viene pertanto chiamato ad occuparsi del caso, e storcendo il muso dovrà lasciare la sua amata Barcellona, terra di prelibatezze culinarie, per raggiungere Madrid, luogo in cui è accaduta la vicenda. Il libro, che si apre con una struttura tipicamente gialla, diventa per Montalban un pretesto per scavare nella storia e nel presente della Spagna, e non solo. Tra comunisti e fascisti, tra idealisti e mercenari, la storia diventa una lettura della Spagna così come è adesso: "la Spagna del disincanto", come la definiva l'autore, sospesa tra un passato troppo recente e un presente contraddittorio. E un Pepe Carvalho, anch'esso disincantato, arriverà alla sconvolgente soluzione perdendo, forse irrimediabilmente, la speranza in quella società giusta in cui aveva per lungo tempo sperato.
Di Manuel Vàzquez Montalban, autore che amo, ho letto molto, ma nessuno dei suoi libri della serie poliziesca mi ha colpito come Assassinio al Comitato Centrale: probabilmente l'episodio più riuscito delle avventure di Pepe Carvalho.

12.2.07

Jean Claude Izzo

Jean Claude Izzo nasce il 20 giugno 1945 a Marsiglia da padre italiano e madre francese ma di origine spagnola. Frequenta una scuola professionale, il liceo dei Remparts, dove ottiene un diploma di tornitore-fresatore. Nel frattempo svolge qualche lavoretto e a 16 anni apre un locale notturno con gli amici: durerà solo qualche mese. nel 1963 inizia a lavorare come commesso in una libreria e a militare nel movimento cattolico Pax Christi. Scrive qualche poesia. Nel 1964 parte militare con destinazione Toulon, ma subito dopo nel battaglione disciplinare a Djibouti. La permanenza nell’arma non è delle migliori e gli procura non pochi contrasti con i superiori. A causa di uno di questi viene condannato ad un mese di carcere militare: farà uno scioperò della fame che lo porterà a perdere 15 chili. In questo periodo la sua passione per le lettere trova sfogo con la collaborazione nel giornale dell’arma, dove si occupa anche di fotografia. Nel 1966 termina la brutta esperienza della leva e, rientrato a Marsiglia, riprende il lavoro in libreria e la sua militanza in Pax Christi. Qui conosce Marie Hélène Bastianelli e assieme si iscrivono al Partito Socialista Unificato (PSU), nelle cui liste, nel giugno del 1968, si candida alle elezioni legislative nel collegio di Marsiglia. Continua a scrivere poesie.
Nell'agosto dello stesso anno aderisce al Partito Comunista Francese (PCF) e inizia a scrivere per “La Marseillaise Dimanche”, inserto del quotidiano regionale comunista. Nel 1969 si sposa con la Bastianelli e l’anno successivo, assieme alla moglie, si trasferisce a Saint Mitre les Remparts, piccolo villaggio a una cinquantina di chilometri da Marsiglia, dove trova lavoro come bibliotecario al “Comité d'Entreprise de BP Lavora”. Continua a collaborare assiduamente con “La Marsellaise” e pubblica la prima raccolta di poesie Poèmes à haute voix seguita, l’anno successivo, dalla stesura di un testo teatrale per la liberazione di Angela Davis messo in scena da César Gattegno e la "Compagnie du Rocher". Nel 1971 pubblica La commune de Marseille nella rivista "Europe". Nel 1972 la sua collaborazione con "La Marseillaise" si consolida con un’assunzione. Nello stesso anno pubblica la sua seconda raccolta di poesie Terre de Feu e, a novembre, nasce il figlio Sébastien. Nel 1974 diviene caporedattore de "La Marseillaise", pubblica una nuova raccolta di poesie Etat de veille. A cui seguè, nel 1975, Braises, brasiers, brûlures (poesie illustrate da E. Damofli) e Paysage de femme e, nel 1976, Le rèel au plus vif. Nel 1978 pubblica Clovis Hugues, un rouge du midi. Ma questo è l’anno della rottura col PCF, del conseguente abbandono de “la Marseillaise” e della separazione dalla moglie.
Dopo un anno di stenti, nel 1980 inizia a lavorare per il giornale "La Vie Mutualiste" di cui sarà redattore dal settembre 1982 all'aprile 1985 per diventare poi caporedattore quando il giornale cambiò il proprio nome in "Viva". A partire da questa data scriverà in diverse riviste e giornali, e parteciperà all'organizzazione di molti avvenimenti letterari fra cui il "Carrefour des Littératures Euroéennes de Strasbourg", il "Festival du Polar de Grenoble" e il "Festival Etonnant Voyageur" de saint Malo. Sarà delegato generale dei "Rencontres Goncourt des Lycéens" nel 1991 e 1992, e direttore della comunicazione del festival "Tombées de la Nuit" a Rennes dal 1992 al 1994. Scrive anche in questo periodo diverse sceneggiature per film (Una mort Olympique, Les Matins Chagrins), dei testi per canzoni su musiche di Jean Guy Coulange.
Nel 1993 pubblica sulla rivista Gulliver un racconto che sarà la base del suo primo romanzo della trilogia marsigliese Casino totale (Total Khéops), con protagonista Fabio Montale. Pubblicato nel 1995 nella Série Noire di Gallimard su insistenza di Michel Le Bris e Patrick Raynal. Il libro si rivela presto un grande successo vincendo numerosi premi (Prix des lycéens di Marseille , le Trophée 813). Nel 1996 pubblica Chourmo, il secondo episodio della trilogia. Lascia Parigi e parte per stabilirsi a Saint Malo con Laurence Rio responsabile culturale della città. Nel 1997 pubblica Loin de tous rivages, raccolta di versi illustrata da Jacques Ferrandez e Les Marins Perdus, oltre a numerosi racconti apparsi in diverse antologie. Ritorna definitivamente in Provenza con la sua compagna, e si stabilisce a Ceyreste presso La Ciotat. Nel 1998 esce Solea, terzo episodio della trilogia, e nonostante le forti sollecitazioni di Gallimard, Izzo rifiuta di proseguire le avventure di Fabio Montale. Nello stesso anno comincia a scrivere Le Soleil des Mourants e in maggio, si separa da Laurence. Durante l'estate, già malato, ha delle difficoltà a scrivere il romanzo iniziato. Pochi mesì dopo conosce la fotografa Catherine Bouretz che sposa nel febbraio 1999. Intanto fa ritorna a Marsiglia ed esce la raccolta di poesie L'Aride des jours con illustrazioni della moglie. I segni della malattia (un cancro al polmone) si intensificano ma, nonostante questo, Izzo non solo porta a termine Il sole dei morenti (pubblicato in settembre), ma partecipa anche a numerosi avvenimenti letterari.
La malattia lo uccide il 26 gennaio 2000 ma la sua fama e il crescente interesse verso le sue opere non accennano a fermarsi.
Izzo ha raccontato con estremo realismo ed impegno sociale la sua Marsiglia, riuscendo a trasporre in maniera esemplare le vicende di una realtà problematica e ricca di contraddizioni.
Si ringrazia Antenati

Trilogia di Marsiglia
1995. Total Kheops (Gallimard, Série Noire), Casino totale (e/o, 1998)
1996. Chourmo (Gallimard, Série Noire), Chourmo. Il cuore di Marsiglia (e/o, 1999)
1998. Soléa (Gallimard, Série Noire), Solea (e/o, 2000)

Altri
1977. Les marins perdus (Flammarion), Marinai perduti (e/o, 2001)
1998. Vivre fatigue (Librio), Vivere stanca (e/o, 2001)
1999. Le soleil des mourants (Flammarion), Il sole dei morenti (e/o, 2000)
1999. Un temps immobile (Filigrane Editions)
2000. Marseille (Hoëbeke)
2006. Aglio, menta e basilico. Marsiglia, il noir e il Mediterraneo (e/o)

Poesia
1970. Poèmes à haute voix (P.J. Oswald)
1972. Terres de feu (P.J. Oswald)
1974. État de veille (P.J. Oswald)
1975. Braises, brasiers, brûlures (poesie illustrate da E. Damofli)
1975. Paysage de femme (Guy Chambelland)
1976. Le réel au plus vif (Guy Chambelland)
1978. Clovis Hughes, un rouge du Midi (J.Laffitte)
1997. Loin de tous rivages (Ed. du Ricochet)
1999. L'Aride des jours (Ed. du Ricochet)
1999. Un temps immobile (Filigrane Editions)

Teatro
1971. Liberez Angela Davis
1978. Allo Paris
1989. La révolution revit à Septèmes

Sceneggiature cinematografiche
1987. Les matins chagrins réalisé par Jean Pierre Gallepe produit par matin filmFiche technique
1988. Une mort olympique scénario, con Manuel Vasquez Montalban

17.9.06

Manuel Vázquez Montalbán

Manuel Vázquez Montalbán (Barcellona, Spagna, 14 luglio 1939 - Bangkok, Thailandia, 18 ottobre 2003) è stato uno scrittore spagnolo ed un esperto di cucina spagnola ed internazionale. Autore di romanzi, saggi e poesie, ha collaborato come giornalista a numerosi quotidiani e riviste tra i quali El País, Siglo 20 e Triunfo. Si può considerare anche un gastronomo e tra le pagine dei suoi romanzi sono presenti accurate descrizioni di ricette. È noto in tutto il mondo soprattutto per i suoi romanzi polizieschi, dei quali è protagonista il detective privato Pepe Carvalho, come Assassinio al Comitato Centrale (1981) e Il centravanti è stato assassinato verso sera (1988).
In Italia è stato pubblicato grazie a Leonardo Sciascia ed Andrea Camilleri battezzò il suo personaggio, il commissario Montalbano, in suo onore.
Si è dedicato anche ad altri romanzi di narrativa, tra cui Il pianista (1985) e Galindez (1990).
Tra la sua vasta produzione, è possibile annoverare saggi e biografie nonché una notevole produzione poetica. Fra le biografie quella del Caudillo è opera considerata di spessore letterario e storico.
Tecnico della gastronomia e della tavola, ha raccolto in una serie di volumi scritti in lingua madre la summa gastronomica della cucina spagnola. Recentemente uscito in Italia il saggio Contro i gourmet, in cui si delinea in modo critico la storia della gastronomia. In Italia le sue opere sono state tradotte per la massima parte dalla scrittrice Hado Lyria.
Intellettuale di sinistra, fu anche militante del Partito Socialista Unificato di Catalogna, PSUC. Fra i saggi scritti con fervore ed impegno politico occorre ricordare, oltre al già citato Io Franco, Un polacco alla corte del Re Juan Carlos (1996) e La Aznarità (2003), profonda critica al governo di José María Aznar.
Nel 1995 ha ricevuto il Premio Nazionale delle Lettere Spagnole.

Romanzi e racconti con protagonista Pepe Carvalho
1972. Ho ammazzato J. F. Kennedy (Yo maté a Kennedy)
1974. Tatuaggio (Tatuaje)
1977. La solitudine del manager (La soledad del manager)
1979. I mari del Sud (Los mares del Sur)
1981. Assassinio al Comitato Centrale (Asesinato en el Comité Central)
1983. Gli uccelli di Bangkok (Los pájaros de Bangkok)
1984. La rosa di Alessandria (La rosa de Alejandría)
1986. Le terme (El balneario)
1987. Storie di fantasmi (Historias de fantasmas), racconti
1987. Storie di padri e figli (Historias de padres e hijos), racconti
1987. Tre storie d'amore (Tres historias de amor), racconti
1988. Il centravanti è stato assassinato verso sera (El delantero centro fue asesinado al atardecer)
1991. Il labirinto greco (El laberinto griego)
1993. Sabotaggio olimpico (Sabotaje olímpico)
1994. Il fratellino (El hermano pequeño), racconti
1996. Il premio (El Premio)
1997. Quintetto di Buenos Aires (Quinteto de Buenos Aires)
2000. L'uomo della mia vita (El hombre de mi vida)
2004. Millennio I: Pepe Carvalho sulla via di Kabul (Milenio Carvalho I: Rumbo a Kabul)
2005. Millennio II: Pepe Carvalho, l'addio (Milenio Carvalho II: En las antipodas)
2007. Tre storie d'amore, Feltrinelli
Della serie Carvalho fanno parte anche un volume di ricette:
1988. Le ricette di Pepe Carvalho (Las recetas de Carvalho)
ed altre opere ancora inedite in Italia:
1987. Historias de política ficción, racconti
1987. Asesinato en Prado del Rey, racconti
1994. Roldán ni vivo ni muerto
1997. La muchacha que pudo ser Emmanuelle, racconto inedito in volume anche in Spagna. Fu pubblicato a puntate sul quotidiano "El País" nell'agosto 1997
1997. Antes de que el milenio nos separe, monologo teatrale

Altre opere di narrativa
1985. Il pianista
1987. Dallo spillo all'elefante, (Pigmalión y otros relatos)
1987. Quartetto, (Cuarteto)
1987. Gli allegri ragazzi di Atzavara
1989. Scritti subnormali, (Escritos subnormales)
1990. Galindez
1998. O Cesare o nulla
1999. Il signore dei bonsai, (El señor de los bonsáis)
2001. Marcos: il signore degli specchi (El señor de los espejos), libro-intervista al subcomandante Marcos
2002. Erec e Enide, (Erec y Enide)

Saggistica
1981. Ricette immorali, (Las recetas inmorales)
1989. La Mosca della rivoluzione, (El Moscú de la revolución)
1990. E Dio entrò all'Avana
1991. Gauguin, (Gauguin)
1994. Pamphlet dal pianeta delle scimmie
1992. Io, Franco
1994. Lo strangolatore
1995. Pasionaria e i sette nani
1995. Riflessioni di Robinson davanti a centoventi baccalà, (Reflexiones de Robinsón ante un bacalao)
1997. Lo scriba seduto, (El escriba sentado)
1998. Calcio, una religione alla ricerca del suo Dio
2005 . Contro i Gourmet

Poesia
1967. Un'educazione sentimentale
1983. Praga
1986. Memoria e desiderio
1993. Ma il viaggiatore che fugge
1997. Città, (Ciudad)