La verità non sta in un solo sogno, ma in molti sogni.
P. P. Pasolini
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10.11.07

Dashiell Hammett


Quando scrivi di letteratura noir e decidi di parlare di Dashiell Hammett senti che è arrivato un momento catartico. Uno dei più importanti scrittori americani e quello che più di tutti ha influenzato, rivoluzionato ed elevato il romanzo di genere. Maestro e padre del genere "Hard Boiled", a cui in seguito si ispirò Raymond Chandler per il suo Marlowe. E se a questo si aggiunge il fascino della sua breve ed intenza vita si capisce perché è diventato una figura senza tempo che appartiene ormai al mito.

"Hammett ha restituito il delitto alla gente che lo commette per un motivo, e non semplicemente per fornire un cadavere ai lettori; e con mezzi accessibili, non con pistole da duello intarsiate, curaro e pesci tropicali."
Raymond Chandler, La semplice arte del delitto

"Hammett è uno dei miei numi tutelari. E' capace come nessuno di chiudere la trama d'un giallo ricchissimo, formidabile nello spazio d'un racconto lungo o d'un romanzo breve. Eppoi, cosa che non guasta, Hammett era un uomo coraggioso. Quando è stato indagato e processato, insieme con molti intellettuali e uomini di spettacolo, per attività antiamericane, ha mostrato di avere un grande carattere. Stanco, bruciato dall'alcol, ha subito la galera con esemplare dignità e senza spifferare nulla o pentirsi o altre cose del genere.
"
Andrea Camilleri

La vita di Hammett ha anche ispirato un libro, "Hammett" appunto, di Joe Gores. L'opera è ambientata nella Chicago degli anni 20 e raccontata in prima persona. Dal romanzo è stato tratto l'omonimo film del 1982 Hammett - Indagine a Chinatown di Wim Wenders, prodotto da Francis Ford Coppola ed interpretato da Frederic Forrest nel ruolo di Hammett.
Samuel Dashiell Hammett nasce il 27 maggio 1894 a St. Mary's County, sulla costa orientale del Maryland. A soli 13 anni, a causa delle pessime condizioni economiche della famiglia, è costretto a lasciare la scuola per iniziare a lavorare. Farà moltissimi lavori prima di diventare, a 20 anni, investigatore privato per l'Agenzia Pinkerton, esperienza che sarà una fonte di ispirazione per la sua futura attività di scrittore.
Nel 1918 si arruola in un reparto medico dell'esercito americano ed è in questo periodo di guerra che si ammala di tubercolosi. Passato più di un anno riprende il suo lavoro di investigatore ma, sempre a causa della tubercolosi, sarà costretto ad una serie di ricoveri ospedalieri. In questi anni di andirivieni in ospedale conosce una infermiera che diverrà sua moglie e con la quale rimarrà fino al 1931, anno in cui inizierà la relazione, che durerà per tutta la sua vita, con la scrittrice di teatro Lillian Hellman. Nel maggio del 1921 si trasferiranno a San Francisco e da questo momento in poi, anche a causa della pessima salute, smetterà di fare il detective e si dedicherà a tempo pieno alla scrittura. Nel 1922 inizia a collaborare, prima con la rivista "Smart Set" e poi con "Black Mask", sulla quale uscirà il suo primo racconto The Road Home. Seguirà la pubblicazione di una lunga serie di racconti, molti dei quali con protagonista un suo famoso personaggio, Continental Op, che comparirà in 28 racconti e due romanzi.
A partire dal 1927 si concentrerà molto sui suoi romanzi. Negli anni che vanno dal 1929 al 1934 ne usciranno quattro, prima a puntate su "Black Mask" e successivamente revisionati e pubblicati in volume. Piombo e sangue, Il bacio della violenza e Il falcone maltese uscirono nel 29, nel 1931 uscì La chiave di vetro. Mancano solamente L'uomo ombra che uscì nel 1934, Donna al buio pubblicato nel 1951 e Tulip, romanzo incompiuto che venne pubblicato nel 1966.
I primi due romanzi di Hammett hanno come protagonista quel Continental Op, detective privato al servizio dell'Agenzia Continental, fisicamente grassoccio e cinico di carattere, già conosciuto in molti suoi precedenti racconti. Ed è proprio con questo personaggio che Hammett trae spunti dalla sua personale esperienza di investigatore.
Ma è certamente Sam Spade, protagonista de Il falcone maltese, terzo romanzo di Hammett, il personaggio con cui viene identificato l'autore; Sam Spade è esattamente quello che Marlowe rappresenta per Chandler. Con la differenza però che, mentre Marlowe fu protagonista di tutta la produzione del suo autore, Spade appare solo in questo romanzo e in alcuni racconti. Quello che certamente ha decretato il successo del personaggio, oltre alla magistrale interpretazione di Humphrey Bogart nel film di John Houston, che lo ha reso un personaggio popolare, è la sua forte caratterizzazione: un personaggio cinico, calcolatore e spietato che si muove in un mondo senza scrupoli usando le armi della mistificazione e del raggiro per risolvere le complicatissime situazioni che si trova ad affrontare.
L'altro capolavoro di Hammett (il preferito dell'autore) è La chiave di vetro, romanzo con a centro un personaggio, Ted Beaumont, che è esattamante l'immagine speculare del suo autore: alto, magro, coi baffi, un forte bevitore, malato di tubercolosi, cinico e un inguaribile idealista. Stilisticamente più maturo e distaccato dai clichè tipici dell'"Hard Boiled", il romanzo èincentrato su una ingarbugliata vicenda di corruzione politica e rappresenta la volontà dell'autore di avvicinarsi ad un tema a cui era molto sensibile.
Il 1934 è l'anno in cui termina di scrivere e pubblica L'uomo ombra il suo ultimo romanzo compiuto. Romanzo con al centro una coppia di coniugi sui generis, probabilmente ispirato dalla sua vita con la compagna Lillian Hellman. Sempre nello stesso anno scrive e sceneggia il primo racconto del fumetto Agente Segreto X-9 dal titolo Il Dominatore e realizzato dall'allora esordiente Alex Raymond.
In questi anni Hammett ridurra notevolmente la sua produzione letteraria, rimanendo pero molto attivo lavorando in radio, per il teatro, per i fumetti e intensificando la sua attività politica in vari movimenti marxisti e antifascisti.
Nel 1942 viene eletto presidente della Lega degli Scrittori Americani. Sempre nel 1942, nonostanete il suo stato di salute, nel pieno del secondo conflitto mondiale, riesce ad arruolarsi volontario nell'esercito dove redigerà anche un giornale dell'esercito.
Al ritorno la sua dipendenza dall'alcol si intensifica e a causa del peggioramento della sua salute è costretto ad intraprendere una cura per disintossicarsi dall'alcol. Ci riuscirà ma in agguato c'è la persecuzione politica del senatore Mc Carthy. Vengono presi di mira tutti gli artisti che hanno simpatie di sinistra, molti saranno costretti a lavorare sotto falso nome o a sospendere il proprio lavoro, o come Chaplin ad andare via dagli Stati Uniti.
Hammett viene processato e ingiunto a testimoniare sui nomi dei contribuenti ad un fondo, di cui Hammett era tesoriere, destinato alla libertà provvisoria su cauzione di sospettati comunisti in attesa di processo. Rifiuta di testimoniare e viene condannato a sei mesi di carcere. Ritornato in libertà si ritrova estromesso da qualsiasi attività, Hollywood taglia i ponti e le sue opere vengono proibite. Con la scusa di una vecchia storia di tasse verrà nuovamente chiamato in tribunale per crimini contro lo stato e il processo si concluderà con la confisca di tutti i suoi beni.
Si ritira in solitudine, in stato di povertà, vivendo da solo fino al 1956, quando il continuo aggravarsi della sua salute lo costringe a trasferirsi in casa della compagna storica.
Nel 1960 la tubercolosi si trasformò in cancro e diede inizio ad un'agonia destinata a protrarsi fino al 10 gennaio 1961 quando Hammett morì in un ospedale di New York.

Romanzi
1929. Piombo e sangue (Red Harvest)
1929. Il bacio della violenza (The Dain Curse)
1930. Il falco maltese (The Maltese Falcon)
1931. La chiave di vetro (The Glass Key)
1933 - Donna al buio (Woman in the Dark)
Pubblicato in tre puntate sulla rivista "Liberty" in volume uscì solo nel 1951
1934. L'uomo ombra (The Thin Man)
1966. Tulip (Tulip). Opera incompiuta

Racconti
1923. Ricordi di un detective privato (From the Memoirs of a Private Detective) - raccolto in "150 anni in giallo" (Mondadori)
1924. Tutto in un'ora (One Hour) - raccolto in "150 anni in giallo" (Mondadori)
1924. Chi ha ucciso Bob Teal? (Who Killed Bob Teal?) - raccolto in "L'età d'oro del crimine" (Anabasi)
1932. Un uomo chiamato Spade (A Man called Spade) - raccolto in "Inverno giallo '74-'75" (Mondadori)
1967. L'istinto della caccia, Mondadori; Feltrinelli 2008

Filmografia
1930. Roadhouse Nights (da Piombo e sangue)
1931. Il falco maltese (The Maltese Falcon)
1931. Le vie della città (City Streets)
1934. L'uomo ombra (The Thin Man)
1934. Woman in the Dark (da Donna al buio)
1935. Mister Dynamite (da On the Make)
1935. The Glass Key (da La chiave di vetro)
1936. Satan Met a Lady (da Il falcone maltese)
1936. Dopo l'uomo ombra (After the Thin Man)
1939. Si riparla dell'uomo ombra (Another Thin Man)
1941. Il mistero del falco (The Maltese Falcon)
1942. La chiave di vetro (The Glass Key)
1943. Quando il giorno verrà (Watch on the Rhine)
1945. Uomo ombra torna a casa (The Thin Man Goes Home)
1947. Il canto dell'uomo ombra (Song of the Thin Man)
1981. The Wizard of Malta (da Il falcone maltese)
1985. Bande (da La chiave di vetro)
1990. Crocevia della morte (Miller's Crossing) [da Piombo e sangue e La chiave di vetro]
2002. No Good Deed - Inganni svelati (The House on Turk Street)

11.4.07

James Ellroy

Ci siamo. James Ellroy, ovvero una autentica leggenda vivente. Vero nome Lee Earle Ellroy, nato a Los Angeles, California, il 4 marzo 1948.
L’infanzia del piccolo James è un vero inferno, ad appena dieci anni la madre Geneva viene assassinata a El Monte, località dove, assieme alla madre, si era trasferito quando il padre Armand, pessimo soggetto, sfaticato e dalle tendenze nichiliste, li aveva abbandonati. Il delitto rimarrà irrisolto e segnerà pesantemente il carattere di Ellroy. All’età di diciassette anni perde anche il padre e con lui l’ultimo legame (anche se blando) con una figura genitoriale. Passerà la giovinezza tra gli eccessi: alcool, droga, piccola delinquenza, carcere, lavori occasionali, feticismo, overdosi e ricoveri; passando attraverso il filo conduttore degli orrori psichici dovuti all’infanzia inesistente.
Oltre all’assassinio della madre avvolto dal mistero, che certamente ha avuto un ruolo centrale nella nascita della sua autentica passione per il mondo criminale, va menzionato anche un libro (The Badge di Jack Webb) regalategli dal padre poco prima che morisse e che, a detta dell’autore, è stato un input importante per la sua futura carriera di scrittore. E non va ovviamente dimenticato quell’omicidio efferato ai danni di Elisabeth Short, anch’esso rimasto irrisolto e conosciuto come il caso “Dalia Nera”, che ha rappresentato un incredibile parallelismo col caso della madre e lo ha portato, molti anni dopo, a trattare la vicenda nel suo famoso libro The Black Dahlia, primo episodio della bellissima "Tetralogia di Los Angeles" e recentemente portato al cinema da Brian De Palma.
Ancora più che in The Black Dahlia, l’altro libro in cui l’autore si immerge letteralmente nel suo passato è My dark places, vero e proprio viaggio nella genesi di una mente disturbata. In un intervista di qualche anno fa per l'Espresso (19 Aprile 2001) Carlo Lucarelli gli domanda: "Ne I miei luoghi oscuri arriva così in fondo da raccontare le cose più intime di se stesso e della sua vita, compresa l'autopsia di sua madre uccisa brutalmente da un maniaco. Non credevo che uno scrittore potesse arrivare così in fondo nel suo cuore."
"Con quel libro non cercavo di scavare da nessuna parte. Non volevo esorcizzare nessun demone. Volevo solo scoprire chi aveva ucciso mia madre e nel fare questo ho dovuto scrivere pezzi della mia biografia. L'ho scritto per onorare mia madre. Non è stato un libro difficile: ho solo dovuto dire la verità."
La risposta ha dell'incredibile, e chi ha letto il libro può capire facilmente perché.
Dopo aver achiviato la "Tetralogia di Los Angeles", composta, oltre che da The Black Dahlia, da The Big Nowhere, LA Confidential e White Jazz, e dopo aver inseguito il fantasma della madre con My dark places, Ellroy si concentra in un progetto in cui l'oggetto della sua analisi è la genesi della recente storia americana. La così detta "Trilogia Americana" si apre con American Tabloid, in cui Los Angeles rappresenta solo un punto di partenza per indagare nell'America degli anni settanta, dove si muovono tre personaggi in bilico tra crimine e giustizia, ideali e tornaconto personale, in un viaggio allucinante che attraversa la Baia dei Porci e culmina con l'omicidio di John Kennedy e dove CIA, FBI, Mafia, Ku Klux Klan, castristi e sbirri tessono la tela della storia sotterranea degli Stati Uniti di quegli anni. Uno dei libri più belli che ho letto negli ultimi anni.
Alcuni dei memorabili personaggi di questo libro si ritrovano nel secondo episodio della trilogia. Sei pezzi da mille (The Cold Six Thousand) inizia dove American Tabloid finisce e si conclude, passando per Martin Luther King, Watts, il Vietnam, la protesta giovanile, Jimmy Hoffa, Edgar Hoover, Sonny Liston, Jack Ruby, Lee Oswald, Sirhan B. Sirhan, con l'omocidio dell'altro Kennedy: Bob. Il terzo episodio della "Trilogia Americana" dovrebbe uscire quest'anno (2007).
Tutta l'opera di James Ellroy è nera, nerissima, e al centro della quale si muve un mondo senza redenzione in cui gli eroi sono "nudi" e i criminali la fanno da padroni. (Vi viene in mente qualcosa?).

Bibliografia
1981. Brown's Requiem (Prega Detective, Mondadori)
1982. Clandestine (Clandestino, Mondadori)
1986. Killer on the Road o Silent Terror (L'angelo del silenzio, Mondadori)
1994. Hollywood Nocturnes (Notturni Hollywoodiani, Mondatori)
1996. My Dark Places (I miei luoghi oscuri, Bompiani )
1999. Killer on the Road
1999. Crime Wave (Corpi da reato, Bompiani)
1999. Tijuana, mon amour (Tijuana, mon amour, Bompiani)
2002. Grave Doubt (Il dubbio letale, Bompiani)
2004. Destination: Morgue (Destination: Morgue, Bompiani)
2005. Hot-Prowl Rape-O (Scasso con stupro, Bompiani)
2006. Jungletown Jihad (Jungletown Jihad, Bompiani)

Trilogia Loyd Hopkins
1984. Blood on the Moon (Le strade dell'innocenza, Mondadori)
1984. Because the Night (Perché la notte, Mondadori)
1985. Suicide Hill (La collina dei suicidi, Mondadori)
2001. Los angeles nera, Mondadori (In questo volume sono raccolti i tre romanzi della Trilogia Loyd Hopkins

Tetralogia di Los Angeles
1987. The Black Dahlia (Dalia nera, Mondadori)
1988. The Big Nowhere (Il grande nulla, Mondadori)
1990. L.A. Confidential (L.A. Confidential, Mondadori)
1992. White Jazz (White Jazz, Mondadori)

Trilogia criminale americana
1995. American Tabloid (American Tabloid, Mondadori)
2001. The Cold Six Thousand (Sei pezzi da mille, Mondadori)
2007. (?) dovrebbe uscire quest'anno

Filmografia
1988. Cop
1997. L.A. Confidential
1998. Brown's Requiem (Prega Detective)
2002. Stay Clean
2002. Dark Blue
2006. The Black Dahlia

Web

19.3.07

Cesare Battisti

Ieri in Brasile ha avuto termine la latitanza di Cesare Battisti. Dopo aver vissuto per parecchio tempo in Francia grazia alla così detta dottrina Mitterand, (secondo la quale la Francia garantiva il diritto d'asilo ai rifugiati politici stranieri, particolarmente italiani, ricercati nei loro paesi per «atti di natura violenta ma d'inspirazione politica», purché i loro autori avessero rinunciato ad ogni violenza politica e purché non avessero commesso i reati più efferati come l'omicidio e la strage)*, Battisti nel 2004 si era dato alla latitanza, dopo un anno dalla decisione di Jacques Chirac di voltare pagina e di far esaminare singolarmete le posizioni dei vari latitanti italiani.
Ma Cesare Battisti non è solamente il controverso ex terrorista appartenente ai PAC (Proletari Armati per il Comunismo), condannato in contumacia all'ergastolo perché giudicato responsabile di quattro omicidi dai quali si è sempre dichiarato innocente; Battisti è anche uno scittore di romanzi gialli e noir.
Dopo essere fuggito dall'Italia e passato un breve periodo a Parigi, inizia a scrivere in Messico, dove si trasferisce con la moglie prima di tornare in Francia; in Messico fonda la rivista culturale "Via Libre" e termina un romanzo che verrà pubblicato in Francia, a sua insaputa, da un suo amico che si spaccia di essere l'autore (non ha mai detto ne chi è l'amico ne di quale libro si tratta). Nel 1990 ritorna a Parigi, dove continua a scrivere e a tradurre per cercare di sbarcare il lunario; tra gli altri tradurrà Didier Daeninckx e Jean-Patrick Manchette. Nel frattempo, siamo nel 1993, la nota casa edititrice Gallimard pubblica nella sua Série Noire il suo romanzo Travestito da uomo, che verra pubbligato anche in Italia da Granata Press. A questo sono seguiti più di dieci libri, molti dei quali pubblicati in Italia.
Alla vicenda giudiziaria di Battisti si è interessata la scrittrice francese Fred Vargas, scrivendo un pamphlet (La Vérité sur Cesare Battisti) dove prende le difese dello scrittore. Inoltre è tra coloro che, contro la sua estradizione, hanno depositato una memoria difensiva sul caso Battisti presso la Corte europea, e ha speso le sue competenze di studiosa, archeologa ed esperta grafologa, per mostrare l’illegalità di un’estradizione. In un'intervista all'unità del 21 settembre 2005 afferma: "Non ce l’ho con l’Italia ma con la Francia, che nega la propria civiltà giuridica. Lotto perché le leggi francesi siano rispettate, perché non si arresti un innocente, e quanto meno si ascolti chi si dice innocente, e non lo si condanni in contumacia".

*La dottrina Mitterand, eleborata da un gruppo di lavoro formato da alti ufficiali di polizia, avvocati, magistrati e da consiglieri dell'Eliseo e del governo francese, veniva giustificata nel caso dei rifugiati italiani con la non conformità della legislazione italiana agli standard europei.

Bibliografia
1993. Les habits d'ombre, Gallimard, Parigi (Travestito da uomo, Granata Press, Bologna, 1993)
1994. Nouvel an, nouvelle vie, Ed. Mille et une nuit, Parigi
1995. L'ombre rouge, Gallimard, Parigi (L'orma rossa, Einaudi, 1999)
1996. Buena onda, Gallimard, Parigi
1997. Copier coller, Flammarion (Romanzo per ragazzi)
1997. J'auri ta Pau, Balene, Parigi (nella serie "Le Poulpe")
1998. Dernières cartouches, Joelle Losfeld, Parigi (L'ultimo sparo, Derive-Approdi, Roma, 1998)
1999. Naples, Eden Production, Parigi (Raccolta di cinque racconti di Cesare Battisti, Jean-Jacques Busino, Carlo Lucarelli, Jean-Bernard Pouy e Tito Topin)
2000. Jamais plus sans fisil, du Masque, Parigi
2000. Terres brûlées, Rivages, Parigi (a cura)
2001. (Avenida Revolución, Rivages, Parigi (Avenida Revolución, Nuovi Mondi Media, Ozzano nell'Emilia, 2003)
2003. Le Cargo sentimental, Joelle Losfeld, Parigi
2003. Vittoria, Eden Production, Parigi
2006. L'eau du diamant, du Masque, Parigi
2006. Ma cavale, Grasset/Rivages, Parigi (con prefazione di Bernard-Henri Levy e postafazione di Fred Vargas)

13.3.07

Friedrich Glauser

Friedrich Glauser, (Vienna 4 febbraio 1896 - Nervi (Ge) 8 dicembre 1938), ebbe una vita breve e turbolenta che si può racchiudere in poche righe piene di vicende nefaste: orfano di madre ad appena quattro anni, vittima di un'educazione rigida e costretto alla fame, cinque tentativi di suicidio, ricoveri in manicomio, reclusioni e fughe, droghe, Legione Straniera, lavori saltuari, interdizione. Glauser è l'esatta personificazione dello scrittore maledetto. Nella giovinezza, dopo aver trascorso tre anni al ginnasio di Vienna, viene allontanato e ne passerà altri tre in riformatorio. Successivamente prova con un collegio di Ginevra dove l'esitò sarà il medesimo: l'espulsione. Dopo essersi finalmente diplomato a Zurigo, nel 1921 fugge di casa e si arruola, come dicevamo, nella Legione Straniera. Vive il resto della sua intensa vita come un vagabondo in giro per l'Europa. Fa i più svariati mestieri: minatore in Belgio, infermiere a Charleroi, nell'avanguardia a Parigi, aiuto giardiniere in Svizzera. Frequenta ospizi, case-alloggio per giovani disagiati e manicomi, luoghi dai quali trae spunto per molti dei suoi romanzi. Più volte viene internato in quanto tossicodipendente da morfina. Spesso viene paragonato a Georges Simenon, tantè che viene chiamato il"Simenon svizzero". Io, dopo la lettura di Krock & Co, se proprio devo trovare una qualche similitudine con un altro autore, scelgo Friedrich Durrenmatt.
Oggetto delle sue trame gialle è stata principalmente la provincia svizzera, della quale ha fatto emergere le assurde contraddizioni di una popolazione ottusa e bigotta. I suoi gialli sono legati indissolubilmente alla figura del sergente Studer, ricordiamo i romanzi: Il sergente Studer, Il regno di Matto, Il grafico della febbre, Il cinese, Krock & Co e I primi casi del sergente Studer. In appendice a quest'ultimo libro di racconti, nell'edizione italiana, è riportata la: Lettera aperta sui "Dieci Comandamenti per il Romanzo Poliziesco" in risposta alle tesi di S. Broekhoff, indirizzata dall'autore il 25.03.1937 alla "Zürcher Illustrierte", ma mai da essa pubblicata. Parallelamente ai romanzi polizieschi Glauser ha pubblicato anche dei romanzi di stampo autobiografico, tra questi abbiamo: Gourrama, romanzo ispirato all'esperienza nella Legione Straniera, in Marocco dal 1921 al '23; Morfina, pagine autobiografiche sull'esperienza della droga; Dada, Ascona ed altri ricordi, dove parla della sua esperienza dadaista e Oltre il muro, raccolta di racconti pubblicati su varie riviste. Particolare, rispetto a quelli citati, risulta il romanzo Il tè delle tre vecchie signore dove, oltre all'ambientazione di tipo poliziesco, è presente una forte componente autobiografica.

Bibliografia
1936. Wachtmeister Studer, (Il sergente Studer, Sellerio)
1936. Matto regiert, (Il regno di matto, Sellerio)
1938. Die Fieberkurve, (Il grafico della febbre, Sellerio)
1939. Der Chinese, (Il cinese, Sellerio)
1940. Gourrama, (Gourrama, Sellerio)
1941. Krock & Co., (Krock & Co., Sellerio)
1941. Der Tee der drei alten Damen, (Il tè delle tre vecchie signore, Sellerio)
1943. Ali und die Legionare
1945. Beichte in der Nacht
1976. Dada, Ascona und andere Erinnerungen, (Dada, Ascona ed altri ricordi, Sellerio)
1980. Morphium, (Morfina, Sellerio)
1986. Wachtmeister Studer erste Fälle, (I primi casi del sergente Studer, Sellerio) (Racconti)
1988. Mensch in Zwielicht (abbozzo di una autobigrafia)
1991. Hinter Mauern, (Oltre il muro, Sellerio)
1999. La negromante di Endor, Sellerio (Racconti)
2005. Gli occhi di mia madre, Casagrande (Racconti)

5.3.07

Eric Ambler

Eric Ambler (Londra, 28 giugno 1909 – Londra, 22 ottobre 1998) è stato un raffinatissimo ed elegante scrittore, ed è ormai riconosciuto come il maestro della spy-story.
Laureatasi giovanissimo in ingegneria, si occuperà però per molto tempo di pubblicità. Passerà anche un periodo di sei anni nell’esercitò, dove avrà modo di cimentarsi con la scrittura, scrivendo sceneggiature e partecipando alle riprese delle squadre cinematografiche sui luoghi di battaglia. In una di queste esperienze conosce John Houston e, a guerra finita, tenterà senza successo la carriera cinematografica continuando parallelamente a scrivere sceneggiature. Dopo questo breve periodo si dedicherà totalmente alla scrittura dando vita ad una serie di ottimi romanzi. Tra quelli più importanti ricordiamo: L’eredità Schirmer, Epitaffio per una spia, Topkapi e La maschera di Dimitrios.
Ambler è un esempio fulgido di come la qualità letteraria sia orizzontale e prescindende dalle possibili etichette che si possono associare a questo o quell’altro autore. Concetto questo applicabbile a qualsiasi forma di espressione artistica.
I libri di Ambler, dopo essere comparsi in Italia grazie a diverse pubblicazioni di genere (Gialli Mondadori, Segretissimo) sono stati rilanciati da una intelligente iniziativa dell’Adelphi, casa editrice rinomata per la sua serietà e qualità.

Bibliografia
1936. The dark frontier (La frontiera proibita, Adelphi, 2007)
1937. Uncommon danger (Film)
1938. Epitaph for a spy (Epitaffio per una spia, Adelphi, 2001) (Film)
1938. Cause for alarm (Motivo d'allarme, Adelphi, 2006)
1939. The mask of dimitros (La maschera di Dimitrios, Adelphi, 2000) (Film)
1940. Journey into fear (Film)
1950. Skytip
1951. Judgment on Delchev (Il processo Deltchev, Adelphi, 2002)
1951. Tender to danger
1953. The maras affair
1953. The schirmer inheritance (Il caso Schirmer, Adelphi, 1999)
1954. Charter to danger
1956. The night comers
1958. Passport to panic
1959. Passage to arms
1962. The light of the day (published in 1964 as Topkapi) (Topkapi, La Spiga Languages) (Film)
1963. The ability to kill and other pieces
1964. A kind of anger
1964. To catch a spy
1967. Dirty story
1969. The intercom conspiracy
1972. He levanter
1974. Doctor frigo
1977. Send no more roses
1981. The care of time (Tempo scaduto, Adelphi, 2004)
1985. Here lies: an autobiography
1991. Waiting for orders
1993. The story so far (expanded version of Waiting for orders)

Sceneggiature
1944. The way ahead
1945. United states
1947. The october man
1949. The passionate friends
1950. Highly dangerous
1951. The magic box
1951. Gigolo and gigolette
1952. The card
1953. Rough shoot (us title: shoot first, based on the novel by geoffrey household)
1953. The cruel sea
1954. Lease of life
1955. The purple plain
1957. Yangtse incident / battle hell
1958. A night to remember (based on walter lord's book of the 1912 sea disaster when the titanic struck an iceberg)
1960. The wreck of mary deare (from hammond innes's novel)
1962. Mutiny on the bounty
1970. Love hate love

12.2.07

Jean Claude Izzo

Jean Claude Izzo nasce il 20 giugno 1945 a Marsiglia da padre italiano e madre francese ma di origine spagnola. Frequenta una scuola professionale, il liceo dei Remparts, dove ottiene un diploma di tornitore-fresatore. Nel frattempo svolge qualche lavoretto e a 16 anni apre un locale notturno con gli amici: durerà solo qualche mese. nel 1963 inizia a lavorare come commesso in una libreria e a militare nel movimento cattolico Pax Christi. Scrive qualche poesia. Nel 1964 parte militare con destinazione Toulon, ma subito dopo nel battaglione disciplinare a Djibouti. La permanenza nell’arma non è delle migliori e gli procura non pochi contrasti con i superiori. A causa di uno di questi viene condannato ad un mese di carcere militare: farà uno scioperò della fame che lo porterà a perdere 15 chili. In questo periodo la sua passione per le lettere trova sfogo con la collaborazione nel giornale dell’arma, dove si occupa anche di fotografia. Nel 1966 termina la brutta esperienza della leva e, rientrato a Marsiglia, riprende il lavoro in libreria e la sua militanza in Pax Christi. Qui conosce Marie Hélène Bastianelli e assieme si iscrivono al Partito Socialista Unificato (PSU), nelle cui liste, nel giugno del 1968, si candida alle elezioni legislative nel collegio di Marsiglia. Continua a scrivere poesie.
Nell'agosto dello stesso anno aderisce al Partito Comunista Francese (PCF) e inizia a scrivere per “La Marseillaise Dimanche”, inserto del quotidiano regionale comunista. Nel 1969 si sposa con la Bastianelli e l’anno successivo, assieme alla moglie, si trasferisce a Saint Mitre les Remparts, piccolo villaggio a una cinquantina di chilometri da Marsiglia, dove trova lavoro come bibliotecario al “Comité d'Entreprise de BP Lavora”. Continua a collaborare assiduamente con “La Marsellaise” e pubblica la prima raccolta di poesie Poèmes à haute voix seguita, l’anno successivo, dalla stesura di un testo teatrale per la liberazione di Angela Davis messo in scena da César Gattegno e la "Compagnie du Rocher". Nel 1971 pubblica La commune de Marseille nella rivista "Europe". Nel 1972 la sua collaborazione con "La Marseillaise" si consolida con un’assunzione. Nello stesso anno pubblica la sua seconda raccolta di poesie Terre de Feu e, a novembre, nasce il figlio Sébastien. Nel 1974 diviene caporedattore de "La Marseillaise", pubblica una nuova raccolta di poesie Etat de veille. A cui seguè, nel 1975, Braises, brasiers, brûlures (poesie illustrate da E. Damofli) e Paysage de femme e, nel 1976, Le rèel au plus vif. Nel 1978 pubblica Clovis Hugues, un rouge du midi. Ma questo è l’anno della rottura col PCF, del conseguente abbandono de “la Marseillaise” e della separazione dalla moglie.
Dopo un anno di stenti, nel 1980 inizia a lavorare per il giornale "La Vie Mutualiste" di cui sarà redattore dal settembre 1982 all'aprile 1985 per diventare poi caporedattore quando il giornale cambiò il proprio nome in "Viva". A partire da questa data scriverà in diverse riviste e giornali, e parteciperà all'organizzazione di molti avvenimenti letterari fra cui il "Carrefour des Littératures Euroéennes de Strasbourg", il "Festival du Polar de Grenoble" e il "Festival Etonnant Voyageur" de saint Malo. Sarà delegato generale dei "Rencontres Goncourt des Lycéens" nel 1991 e 1992, e direttore della comunicazione del festival "Tombées de la Nuit" a Rennes dal 1992 al 1994. Scrive anche in questo periodo diverse sceneggiature per film (Una mort Olympique, Les Matins Chagrins), dei testi per canzoni su musiche di Jean Guy Coulange.
Nel 1993 pubblica sulla rivista Gulliver un racconto che sarà la base del suo primo romanzo della trilogia marsigliese Casino totale (Total Khéops), con protagonista Fabio Montale. Pubblicato nel 1995 nella Série Noire di Gallimard su insistenza di Michel Le Bris e Patrick Raynal. Il libro si rivela presto un grande successo vincendo numerosi premi (Prix des lycéens di Marseille , le Trophée 813). Nel 1996 pubblica Chourmo, il secondo episodio della trilogia. Lascia Parigi e parte per stabilirsi a Saint Malo con Laurence Rio responsabile culturale della città. Nel 1997 pubblica Loin de tous rivages, raccolta di versi illustrata da Jacques Ferrandez e Les Marins Perdus, oltre a numerosi racconti apparsi in diverse antologie. Ritorna definitivamente in Provenza con la sua compagna, e si stabilisce a Ceyreste presso La Ciotat. Nel 1998 esce Solea, terzo episodio della trilogia, e nonostante le forti sollecitazioni di Gallimard, Izzo rifiuta di proseguire le avventure di Fabio Montale. Nello stesso anno comincia a scrivere Le Soleil des Mourants e in maggio, si separa da Laurence. Durante l'estate, già malato, ha delle difficoltà a scrivere il romanzo iniziato. Pochi mesì dopo conosce la fotografa Catherine Bouretz che sposa nel febbraio 1999. Intanto fa ritorna a Marsiglia ed esce la raccolta di poesie L'Aride des jours con illustrazioni della moglie. I segni della malattia (un cancro al polmone) si intensificano ma, nonostante questo, Izzo non solo porta a termine Il sole dei morenti (pubblicato in settembre), ma partecipa anche a numerosi avvenimenti letterari.
La malattia lo uccide il 26 gennaio 2000 ma la sua fama e il crescente interesse verso le sue opere non accennano a fermarsi.
Izzo ha raccontato con estremo realismo ed impegno sociale la sua Marsiglia, riuscendo a trasporre in maniera esemplare le vicende di una realtà problematica e ricca di contraddizioni.
Si ringrazia Antenati

Trilogia di Marsiglia
1995. Total Kheops (Gallimard, Série Noire), Casino totale (e/o, 1998)
1996. Chourmo (Gallimard, Série Noire), Chourmo. Il cuore di Marsiglia (e/o, 1999)
1998. Soléa (Gallimard, Série Noire), Solea (e/o, 2000)

Altri
1977. Les marins perdus (Flammarion), Marinai perduti (e/o, 2001)
1998. Vivre fatigue (Librio), Vivere stanca (e/o, 2001)
1999. Le soleil des mourants (Flammarion), Il sole dei morenti (e/o, 2000)
1999. Un temps immobile (Filigrane Editions)
2000. Marseille (Hoëbeke)
2006. Aglio, menta e basilico. Marsiglia, il noir e il Mediterraneo (e/o)

Poesia
1970. Poèmes à haute voix (P.J. Oswald)
1972. Terres de feu (P.J. Oswald)
1974. État de veille (P.J. Oswald)
1975. Braises, brasiers, brûlures (poesie illustrate da E. Damofli)
1975. Paysage de femme (Guy Chambelland)
1976. Le réel au plus vif (Guy Chambelland)
1978. Clovis Hughes, un rouge du Midi (J.Laffitte)
1997. Loin de tous rivages (Ed. du Ricochet)
1999. L'Aride des jours (Ed. du Ricochet)
1999. Un temps immobile (Filigrane Editions)

Teatro
1971. Liberez Angela Davis
1978. Allo Paris
1989. La révolution revit à Septèmes

Sceneggiature cinematografiche
1987. Les matins chagrins réalisé par Jean Pierre Gallepe produit par matin filmFiche technique
1988. Une mort olympique scénario, con Manuel Vasquez Montalban

6.2.07

David Peace

David Peace, nato nel 1967 nello Yorkshire occidentale, è cresciuto in questa terra dura e cupa che è stata fonte di ispirazione per i suoi romanzi noir. Peace si è fatto conoscere per una serie di quattro libri che lui stesso ha definito come "Red Riding Quartet". La quadrilogia, composta da 1974, 1977, 1980 e 1983, descrive le gesta di un serial killer che seminò di giovani donne brutalmente assassinate la regione dello Yorkshire per circa un decennio, a partire dalla metà degli anni settanta. Ma per Peace, la descrizione di quella stagione di sangue e di orrore è solo un pretesto per raccontare la realtà di un'intera epoca segnata dalla più grande ristrutturazione economica che l'Inghilterra abbia mai conosciuto: quella imposta dalle politiche iperliberiste della leader conservatrice Margaret Thatcher e seguita da scontri e violenze in tutto il paese, principalmente per gli effetti nefandi che ha avuto sull'occupazione. Dice l'autore "Tutto è politico e il crime novel ha insieme l'opportunità e l'obbligo di essere più politico di ogni tipo di scrittura o media, essendo il crimine la più esplicita manifestazione della politica di un'epoca. Noi siamo definiti e dannati dai crimini del tempo in cui viviamo". Oltre ai fatti e alle atmosfere della sua terra, Peace ha dichiarato che, in particolare per 1980, ha tratto ispirazione dalle opere pittoriche di Francis Bacon.
Peace è spesso paragonato al grande James Ellroy, sia per le immagini a tinte forti che riesce a riprodurre nei suoi libri (in Peace come in Ellroy la scrittura è uno strumento di indagine, mossa da un desiderio profondo di conoscenza che spinge lo scrittore a cercare indizi e nessi. Ricucire i frammenti di una realtà spesso troppo brutale ed assurda è una sorta di ribellione contro di essa) ma anche per aver in comune con lo scrittore americano l'infanzia segnata da un delitto efferato. Aveva dieci anni quando non poco lontano da casa sua fu trovata la prima vittima dello Squartatore dello Yorkshire.
Da alcuni anni vive a Tokyo con la sua famiglia.

Bibliografia
Red Riding Quartet
2000. Nineteen Seventy Four (1974, Meridiano Zezo, 2001)
2001. Nineteen Seventy Seven (1977, Meridiano Zero, 2003)
2001. Nineteen Eighty (1980, Tropea, 2004)
2003. Nineteen Eighty Three (1983, Tropea, 2005)
Altri
2004. GB84 (Tropea, 2006)
2006. The Damned Utd
2008. Tokyo anno zero (il Saggiatore)

29.1.07

Yasmina Khadra

Yasmina Khadra, pseudonimo dietro il quale si cela Mohamed Moulessehoul, è nato nel 1955 a Kenadsa, in Algeria, ed è un ex ufficiale superiore dello Stato Maggiore algerino. Nel 2000 abbandona l'esercito per dedicarsi interamente alla scrittura. Solo recentemente, in un’intervista a Le Monde, ha rivelato la sua identità. Protagonista dei suoi libri è Brahim Llob, una sorta di suo alter-ego. Commissario di polizia integerrimo e al tempo stesso disilluso, ex combattente per l'indipendenza con l'hobby della scrittura: romanzi polizieschi perlappunto. Il suo ultimo romanzo, L’attentat, è ambientato a Tel Aviv ed è una riflessione audace su temi scottanti, che solo autori dotati di estrema sensibilità riescono ad affrontare senza cadere nella provocazione o nel cliché. Lo scrittore Salman Rushdie, commentando le minacce che Khadra ha dovuto subire, ha detto: "i libri esistono, almeno in parte, per porre domande difficili. È una delle ragioni per cui esistono gli scrittori, e per cui gli scrittori sono spesso perseguitati. Perché dicono quel che la gente avrebbe preferito non dire. E uno dei modi in cui il mondo progredisce è attraverso le dispute sulle idee che vengono avanzate nella letteratura".
Khadra vive, con la moglie Yasmina e i tre figli, ad Aix-en-Provence in Francia.

Bibliografia
1990. Le dingue au bistouri, Alger, Laphomic.
1993. La foire aux enfoirés, Alger, Laphomic.
1997. Morituri, Paris, Baleine (Morituri, Roma, E/O, 1998).
1998. Double Blanc, Paris, Baleine (Doppio bianco, Roma, E/O, 1999).
1998. L’automne des chimères, Paris, Baleine.
1998. Les agneaux du Seigneur, Paris, Julliard.
1999. A quoi revent les loups, Paris, Julliard (Cosa sognano i lupi?, Milano, Feltrinelli, 2001).
2001. L’écrivain, Paris, Julliard.
2002. L’imposture des mots, Paris, Julliard.
2002. Les hirondelles de Kaboul, Paris, Julliard (Le rondini di Kabul, Milano, Mondadori, 2003).
2003. Cousine K, Paris, Julliard (Cugina K, Edizioni Lavoro, 2006)
2004. La part du mort, Paris, Julliard (La parte del morto, Milano, Mondadori, 2005).
2005. L’attentat, Paris, Julliard (L'attentatrice, Milano, Mondadori, 2006).
Web
http://www.yasmina-khadra.com/

26.1.07

Boris Vian

Boris Vian (Ville d'Avray 10 marzo 1920 - Parigi 23 giugno 1959), è stato uno artista eclettico. Scrittore, trombettista jazz, cantautore (chansonnier), attore, traduttore, ingegnere e membro fondatore del Collège de Pataphysique. Nasce da una famiglia benestante e sin da piccolo dimostra un evidente precocità: legge già a cinque anni e impara presto a suonare la chitarra; a otto ha già fatto fuori mezza biblioteca della letteratura francese. A dieci anni mette su una prima orchestrina, per gioco, con i due fratelli, Lelio e Alain; a tredici anni inizia a suonare la tromba, e non molto tempo dopo scopre la musica che diventerà la sua preferita: il jazz. A scuola, evidentemente poco stimolato, non va benissimo, tuttavia dopo le scuole intermedie si trasferisce a Parigi per l'università; studia ingegneria meccanica. A Parigi il suo carattere poliedrico esplode. In pochi anni, Vian muore ancora trentanovenne, scrive un decina di romanzi, racconti, opere teatrali e poesie, il tutto non smettendo mai di suonare. Tra i romanzi ricordiamo: L'Ecume des Jours (La schiuma dei giorni), considerato il suo capolavoro, e la serie "nera" , scritta con lo pseudonimo di Vernon Sullivan, nome col quale Vian si finge scrittore americano di hard boiled per poter partecipare alla collana che Jean D’Hallouin, un piccolo editore squattrinato, titolare delle Edition du Scorpion, dedica alla letteratura noir americana. La serie nera è composta da quattro romanzi tra i quali spicca J'irai cracher sur vos tombes (Sputerò sulle vostre tombe). Il libro, che miscela molto bene un elemento di estrema critica sociale, vede come protagonista un povero negro albino a cui la polizia ha fatto fuori il fratellastro. Molto più esplosivo di uno hard boiled all’americana il libro suscita uno scandalo immediato e gli regala un notevole successo di pubblico. Non va dimenticata la sua attività di traduttore: Vian, appassionato dalla pop-culture americana è stato il traduttore francese di Raymond Chandler, traducendo Il grande sonno (The Big Sleep) e La signora nel lago (The Lady in the Lake) ha svolto un ruolo di prim’ordine nel suo recepimento in Francia. A Vian si deve anche la traduzione francese di The World of Null-A di A. E. van Vogt. Nel 1952 Vian si concentra su un romanzo molto diverso e più difficile, più raffinato, che si intitola L'arrache-coeur il quale, nonostante l'ottima qualità e il sostegno da parte di Raymond Queneau e di altri critici non vende molto. Vian decide di smettere di scrivere, e da quel momento si dedicherà prevalentemente alle canzoni, e all’attività musicale in genere. Diventa direttore del reparto jazzistico della Philips. Scrive su diverse riviste francesi di jazz (Le Jazz Hot, Paris Jazz), pubblica numerosi articoli sull'argomento anche in America (uno di questi è qui). E' il punto di riferimento francese di Duke Ellington e Miles Davis. Si occuperà fra l’altro della colonna sonora di alcuni film di successo. Cede i diritti cinematografici di Sputerò sulle vostre tombe, ma viene estromesso dalla sceneggiatura del film. Scrive anche diverse opere per il teatro, viene eletto membro dell’accademia francese di patafisica, conduce parecchie trasmissioni a carattere musicale, ma la sua via si è ormai definitivamente separata dalla letteratura.
L’epilogo della sua vita è drammatico, e ha un risvolto che somiglia alla fine di un romanzo nero. Muore la mattina in cui viene proiettata l’anteprima di Sputerò sulle vostre tombe, stroncato da un attacco cardiaco, il 23 giugno 1959.

Raymond Queneau ha detto:
Chi è Boris Vian?
Boris Vian è una persona istruita ed educata, viene fuori dal Politecnico, hai detto niente, ma non è tutto:
Boris Vian ha suonato la cornetta come nessun altro, e ha contribuito a rinnovare le Caves di Francia; ha difeso lo stile New Orleans, ma non è tutto:
Boris Vian ha difeso anche il bebop, ma non è tutto:
Boris Vian ha affrontato la giustizia degli umani per aver scritto Sputerò sulle vostre tombe
Boris Vian ha tradotto dei veri scritti americani assolutamente autentici, e anche con certe difficoltà linguistiche da non credersi, ma non è tutto:

Boris Vian ha scritto un dramma teatrale, Lo squartamento per tutti, che è stato recitato da attori veri su un palcoscenico vero, però questo non gli ha impedito di darci dentro di brutto, ma non è tutto:
Boris Vian è tra i fondatori di una delle società più segrete di Parigi, il Club dei Sapienturieri, ma non è tutto:
Boris Vian ha scritto alcuni bei libri, strani e patetici, La schiuma dei giorni, il più straziante fra i romanzi d’amore contemporanei; Le formiche, il più termitante fra i racconti di guerra; L’autunno a Pechino, opera difficile e sconosciuta, ma non è tutto:
Perché tutto questo non è ancora niente:
Boris Vian si prepara a diventare Boris Vian.

Romanzi
1947. Trouble dans les Andains (pubblicato postumo nel 1966)
1947. Vercoquin et le plancton (Vercoquin e il plancton, Corbaccio)
1947. L'écume des jours (La schiuma dei giorni, Marcos y Marcos)
1947. L'automne à Pékin (L'autunno a Pechino, Sellerio)
1949. Les Fourmis (racconti)
1950. L'herbe rouge (L'erba rossa, Marcos y Marcos)
1953. L'arrache-coeur (Lo strappacuore, Marcos y Marcos)
1970. Le loup garou (racconti, pubblicato postumo); (Il lupo mannaro, Marcos y Marcos)

Con lo pseudonimo Vernon Sullivan
1946. J'iraicracher sur vos tombes (Sputerò sulle vostre tombe, Marcos y Marcos)
1947. Les morts ont tous la même peau (Tutti i morti hanno la stessa pelle, Marcos y Marcos)
1948. Et on tuera tous les affreux (E tutti i mostri saranno uccisi, Marcos y Marcos)
1950. Elles se rendent pas compte (Perché non sanno quello che fanno, Marcos y Marcos)

Teatro
1950. L'Equarrissage pour tous
1950. Le Dernier des metiers
1951. Tete de Meduse
1952. Paris varie ou fluctuat nec mergitur
1959. Les Batisseurs d'EmpirePoesie
1962. Le Gouter des generaux (pubblicato postumo)

Poesie
1948. Barnum's Digest (raccolta di 10 opere)
1949. Cantilenes en gelee
1962. Je voudrais pas crever (pubblicato postumo) (Non vorrei crepare, TEN)

25.1.07

Frank Kane

Frank Kane è nato a Brooklyn nel luglio 1912 ed è stato uno di quegli autori che, rispetto alla loro poca fama, hanno prodotto molto e bene. Giovane e in procinto di laurearsi in legge lascia l'università per seguire la sua passione: il giornalismo. Nell'adolescenza svolse svariati mestieri tra cui, quello più assiduo, il commerciante di liquori; cosa che lo porterà a diventare un fervido attivista per l'abolizione del Proibizionismo. Kane è stato uno dei più prolifici autori di gialli radiofonici, collaborando ai testi di programmi come The Shadow, Gang Busters, The Fat Man, Nick Carter. Alla fine degli anni Cinquanta i suoi romanzi hanno venduto parecchi milioni di copie e sono stati tradotti in 17 lingue, tra cui in Italia dove raggiunse una certa fama. Verso il 1959 Kane, trasferitosi a Hollywood, era diventato il principale soggettista e sceneggiatore dei popolarissimi telefilm Mike Hammer, ispirati al personaggio di Mickey Spillane (pare anzi che gran parte dei soggetti dei telefilm di Hammer fossero semplicemente il riadattamento di racconti e romanzi che Kane aveva scritto con Johnny Liddell come protagonista).
E' scomparso ancora giovane, nel 1968, poco più che cinquantenne.

Romanzi con Johnny Liddell
1947. About Face (L'età del piombo)
1949. Green Light for Death (I giganti del male)
1950. Slay Ride (La morte mi vuol bene)
1951. Bullet Proof (Fuoco a volontà)
1951. Dead Weight (Sempre sotto, Johnny Liddell)
1952. Bare Trap (Lista nera)
1953. Poisons Unknown (Veleni ignoti) (Johnny Liddell a New Orleans)
1954. Grave Danger (Un letto per morire)
1955. Red Hot Ice (Fuoco alla miccia)
1956. A Real Gone Guy (Bambole per l'obitorio)
1956. Johnny Liddell's Morgue [raccolta di racconti]
1957. The Living End (Il prezzo delle carogne)
1958. Trigger Mortis (La lunga notte di Johnny Liddell)
1960. A Short Bier (La bara è scomoda)
1960. Time to Prey
1961. Due or Die (Epitaffio per JL)
1961. The Mourning After (Ciak, si muore)
1961. Stacked Deck [raccolta di racconti]
1962. Dead Rite
1962. Crime of Their Life (Luna di miele per JL)
1963. Ring-a-Ding-Ding (Un colpo di telefono)
1963. Hearse, Class Male (Johnny ha l'asso nella manica)
1963. Johnny-Come-Lately (Sbrigati, JL)
1964. Barely Seen (Dum-dum per JL)
1964. Final Curtain (Una commedia per JL)
1964. Fatal Undertaking (Una valigia colma di dollari)
1964. The Guilt-Edged Frame (Porta d'oro per JL)
1965. Esprit de Corpse (Lotta libera per JL)
1965. Two to Tangle (Che fiuto, JL)
1966. Maid in Paris
1967. Margin of Terror (Margine del terrore)

Altri Romanzi
1956. Key Witness (Il cancro della metropoli)
1958. Syndicate Girl (Morte a Jackson City)
1958. Liz (La madrina)
1959. Juke-Box King (Il racket dei jukebox)
1959. The Line-Up (L'arma terribile)
1959. Trial by Fear

Romanzi scritti come "Frank Boyd"
1959. The Flesh Peddlers
1960. Johnny Staccato

17.1.07

Jonathan Latimer

Jonathan Latimer, (Chicago, 23 ottobre 1906 - La Jolla, 23 giugno 1983) è stato un giornalista, romanziere e sceneggiatore cinematografico e televisivo statunitense. Nato da una famiglia di antiche origini, studia dapprima in Arizona, poi in Illinois e, nel 1929, si laurea al Knox College. Inizia subito a lavorare come cronista di nera al Chicago Herald-Examiner per passare poi al Chicago Tribune. In questi anni conosce personalmente l'ambiente gangheristico della città e i suoi esponenti di punta tra cui Al Capone. La sua facilità di scrittura spesso gli frutta l'incarico di riscrivere gli articoli dei colleghi e un articolo sull'allora Segretario di Stato Harold Ickes gli frutta l'offerta di collaborare con lui scrivendogli i discorsi. È questa un'attività che continuerà per sette anni, fino al 1940, scrivendo anche discorsi per altri esponenti di primo piano della politica statunitense.
Intanto nel 1935 pubblica il suo primo romanzo, Destinazione: sedia elettrica (Headed for a Hearse). Un anno dopo esce il suo romanzo più famoso, La dama della Morgue, romanzo nerissimo incentrato sul tema della morte che si è guadagnato un ruolo importante nella storia letteraria del Novecento. Raymond Chandler parlo di "Una danza macabra attraverso una grande città americana". In Italia rimane celebre la recenzione di Alberto Moravia "La dama della Morgue è una esercitazione virtuosistica in margine ai cadaveri, ai sepolcri e ad altri simili luoghi ed oggetti. Gli amatori di carne fredda sono avvertiti: in questo libro troveranno di che soddisfare i loro gusti più esigenti... si tratta, credo, della piú completa collezione di motivi mortuari che sia mai stata allineata nelle pagine di un romanzo". Ma La dama della morgue non è solo questo, è un romanzo teso e sanguigno, incalzante dalla prima all'ultima pagina, divertente come pochi: un capolavoro, un testo che si è meritato di stare al fianco di La chiave di vetro e Il grande sonno.
Nel 1940 si trasferisce a La Jolla in California, vicino di casa del più noto collega Raymond Chandler. Nel 1941 arriverà ad aver pubblicato ben nove libri. Dal 1942 al 1945 svolgerà il servizio militare in marina. In seguito però pubblicherà solo altri due romanzi, uno nel 1955 e un altro nel 1959. Non va dimenticato che a partire dal 1939 conduce parallelamente l'attività di sceneggiatore cinematografico. In tutto lavorò a una ventina di sceneggiature che gli diedero una certa fama e discreti guadagni. Nel 1958 abbandonò il cinema per dedicarsi a scrivere soggetti e sceneggiature per la televisione. Nel 1973 cessa ogni attività letteraria. Morì dieci anni dopo, il 23 giugno 1983 per un cancro ai polmoni. Per quanto meno cosciuto, il suo nome è associato a quelli di Dashiell Hammet e Raymond Chandler come i più genuini interpreti della "Hard-boiled school", la così detta scuola dei duri.

Romanzi con Bill Crane
1935. Destinazione: sedia elettrica (Headed for a Hearse), Garzanti, 1955
1935. Delitto in manicomio (Murder in the Madhouse), Garzanti, 1954
1936. La dama della morgue (The Lady in the Morgue), Longanesi, 1948, Einaudi, 2002 (con uno scritto di Alberto Moravia)
1938. I morti non sanno (The Dead Don't Care), Garzanti, 1953
1939. Gardenie rosse (Red Gardenias), Garzanti, 1961

Altri romanzi
1937. Chi ha rubato la testa di zio Tobias? (The Search for My Great-Uncle's Head), pubblicato con lo pseudonimo di Peter Coffin, Mondadori, 1991
1940. L'avventura nera (Dark Memory), Longanesi, 1956
1941. La quinta tomba (Solomon's Vineyard), Garzanti, 1954, Interno Giallo, 1991 con il titolo di La vigna di Salomone
1955. Peccatori e sudari (Sinners and Shrouds), Garzanti, 1957
1959. La bara di visone (Black is the Fashion for Dying), Garzanti, 1960

Filmografia
1937. The Westland Case, regia di Christy Cabanne, soggetto tratto dal romanzo Destinazione: sedia elettrica
1938. The Lady in the Morgue, regia di Otis Garrett, soggetto tratto dal romanzo La dama della morgue
1939. The Last Warning, regia di Albert S. Rogell, soggetto tratto dal romanzo I morti non sanno

Sceneggiature
1939. The Lone World Spy Hunt
1940. Phantom Raiders
1941. A Night in New Orleans
1941. Topper Returns
1942. The Glass Key
1942. Whistling in Dixie
1946. Nocturne
1946. They Won't Believe Me
1947. The Big Clock
1948. Beyond Glory
1948. The Night Has a Thousand Eyes
1948. Sealed Verdict
1949. Alias Nick Beal
1950. Copper Canyon
1950. The Redhead and the Cowboy
1951. Submarine Command
1953. Botany Bay
1953. Plunder of the Sun
1956. Back from Eternity
1957. The Unholy Wife
1958. The Whole Truth
1960-65. Perry Mason (TV)
1972. Columbo: The Greenhouse Jungle (TV)

16.1.07

Joe R. Lansdale

Joe R. Lansdale è una forza della natura ed è uno degli scrittori in vita che apprezzo di più. E non sono il solo visto quello che si dice di lui: Valerio Evangelisti “Con Lansdale si ha la sensazione di vivere un’esperienza anche nostra, repulsiva e affascinante, guidati dalla penna dura e potente di uno scrittore di razza”; Nicolò Ammaniti “Io consiglierei a un analfabeta di imparare a leggere solo per poter conoscere Lansdale”; Andrew Vachss “Bisogna leggere Joe R. Lansdale per scoprire il talento di un vero scrittore”. La sua poliedrica produzione spazia dal noir alla fantascienza, dall'horror al western ma è sempre coerente col suo inconfondibile stile; “lo stile Lansdale”, come dice l’autore stesso.
Nasce a Gladewater, East Texas, l'8 Ottobre del 1951 da una famiglia medioborghese di educazione cattolica. Ancora bambino si trasferisce assieme alla sua famiglia nella vicina Nacogdoches, cittadina che sarà protagonista di alcuni suoi romanzi futuri. Sin da piccolo si mostra un ragazzino curioso e attento alla realtà che lo circonda e che diverrà l’oggetto preferito delle sue opere. Della sua terra dice: "Il Texas è uno stato mentale, più grande di quanto tu possa pensare", dice Lansdale "L'influenza su coloro che crescono qui è drammatica. Qui si insegna prima l'amore per il Texas e poi l'amore per il Paese. Il Texas è il nostro primo paese e anche quando cresci ed estendi i tuoi orizzonti, ti tiene stretto, anche se in senso metaforico".
Il piccolo Lansdale inizia a scrivere prestissimo, già a 9 anni metteva giù degli articoli che venivano riportati sul giornalino del paese. Grande lettore, si innamora quasi subito della letteratura e rimane colpito da scrittori classici come Edgar R. Burroughts, Mark Twain e Jack London, ma anche innovatori della scrittura come Ray Bradbury e Robert Block, tutto questo unito ad una passione per fumetti e B-movie ( i film di serie B) e a tutto ciò che può essere definito "letteratura pulp". A queste passioni si unirà, sin da subito, l'amore per le arti marziali che rimarrà indissolubile nella vita di Lansdale tanto quanto l'amore per la letteratura: “...mi appassionai e cominciai a studiare Judo, Hapkido, Taekwondo (allora diverso da quello attuale, più violento e realistico), Kenpo,Thai-boxing...”. Nel 1972, a ventuno anni, vende il suo primo racconto e scrive con la madre un articolo sugli effetti terapeutici dei germogli che viene pubblicato dal Farm Journal. Il trafiletto ottiene successo e vince un premio come miglior articolo giornalistico. Da lì cominciò a vendere articoli che a metà degli anni 70 diventarono racconti di fantascienza e gialli. Il primo fu pubblicato dal "Mike Shayne Mystery Magazine" a cui vendette, in seguito altre 5 o 6 storie di cui 3 su un investigatore privato, Ray Slater, il cui nome riutilizzerà per The Texas Nightriders. Il titolo originale era The Crescent Sign of the Texas Rider. Intanto, per sbarcare il lunario, svolge i più disparati lavori. Ha fatto di tutto, ha lavorato in una fabbrica di cellulari e in una fattoria come contadino, ha fatto il bidello, il buttafuori e addirittura il clown. Nel 1980, finalmente, pubblica il primo romanzo, Act of Love. Il resto è un crescendo di successi che lo hanno portato a diventare uno degli scrittori contemporaneri più apprezzati . Ha scritto più di venti libri e 200 racconti brevi. Ha vinto 5 "Bram Stoker Awards", il "British Fantasy Awards", L'"American Mistery Awards" e, recentemente un "Edgar Award", per la novella The Bottoms, lo "Shot In The Dark International Crime Writer’s Award", il "Booklist Editor’s Award", il "Critic’s Choice Award", il "New York Times Notable Book" e moltissimi altri premi.
Lansdale vive a Nacogdoches con la moglie Karen, anch'essa scrittrice, ed i figli Keith e Kasey.

Ciclo di Hap e Leonard
1990. Una stagione selvaggia (Savage Season), Einaudi (in Italia nel 2006)
1994. Mucho Mojo (Mucho Mojo), Bompiani
1995. Il mambo degli orsi (Two-Bear Mambo), Einaudi (Il ballo degli orsi nella prima edizione Einaudi)
1997. Bad Chili (Bad Chili), Einaudi
1998. Rumble Tumble (Rumble Tumble), Einaudi
2001. Capitani oltraggiosi (Captains Outrageous), Einaudi (in Italia nel 2005
2003. Killer chili - un'avventura di Hap e Leonard (Killer Chili) - racconto

Ciclo del Drive-in
1988. La notte del Drive-In (The Drive-In), Einaudi; Urania n. 1214
1989. Il giorno dei dinosauri (The Drive-In 2), Einaudi; Urania n. 1224

Altri romanzi
1980. Atto d'amore (Act of Love), Fanucci
1983. Dead in the West
1983. Il lato oscuro dell'anima (The Nightrunners), Fanucci (in Italia nel 2005)
1983. Texas Night Riders
1986. Magic Wagon
1989. Freddo a luglio (Cold in July), Fanucci
1993. Drive-By - scritto con Gary Gianni
1998. L'ultima caccia (The Boar), Fanucci (in Italia nel 2006)
1999. Fiamma fredda (Freezer Burn), I romanzi neri del Giallo Mondadori n. 1, uscito come supplemento al n. 2733 della collana Giallo Mondadori
2000. Blood Dance
2000. In fondo alla palude (The Bottoms), Fanucci, Sotto gli occhi dell'alligatore nell'edizione Giallo Mondadori n. 2785
2000. L'anno dell'uragano (The Big Blow), Fanucci, estensione del racconto La grande burrasca del 1997, raccolto nell'antologia Revelations
2001. Zeppelins West
2002. La sottile linea scura (A Fine Dark Line), Einaudi
2003. Bubba Ho-Tep (Bubba Ho-Tep), Addictions-Magenes Editoriale
2004. Tramonto e polvere (Sunset and Sawdust), Einaudi
2005. Flaming London (2005)
2006. Echi perduti (Lost Echoes), Fanucci
2007. The Shadows Kith and Kin

Raccolte di racconti
(Antologie che contengono racconti di Lansdale)
- Il racconto giallo n. 8 (nuova serie), Anno II, ottobre 1981, Editoriale Corno, racconto: "Amore per sempre"
- Popsy e altri racconti (1987), Fanucci, racconto: "Il cane, gatto e neonato"
- Horror Story 1 (1988), Garden Editoriale, racconto: "Cane, gatto e neonato"
- Horror Story 2 (1989), Garden Editoriale, racconto: "La notte in cui si persero il film dell'orrore
- Il libro dei morti viventi (1989), Bompiani, racconto: "Nel deserto Cadillac con i morti"
- 33 Fantastiche vacanze (1989), Mondadori, racconto: "Picnic accanto al grande scoglio"
- Horror Story 3 (1990), Garden Editoriale, racconto: "Il deserto delle Cadillac"
- Splatterpunk (1990), Mondadori, racconto: "La sera che non andarono all'Horror Show"
- Millemondiestate 1990 (1990), Mondadori Urania, racconto: "Subway Jack (Una Avventura di Batman)"
- Batman nuove avventure (1991), Bompiani, racconto: "Jack della sotterranea"
- Horror Story 13 (1992), Garden Editoriale, racconti: "Notte di Halloween" e "Il dio delle lame"
- Il ritorno degli zombie (1993), Mondadori, racconto: "Nel deserto Cadillac con i morti"
- Horror Story 16 (1994), Garden Editoriale, racconto: "Cane, gatto e neonato"
- Labirinti neri (1995), Bompiani, racconto: "La fossa"
- Il libro dei mostri, Junior Horror 17 (1996), Mondadori, racconto: "Un disturbo della personalità"
- Lo schermo dell'incubo (1996), Einaudi, racconto: "La notte in cui persero il film dell'orrore"
- Revelations (1999), Sperling&Kupfer, racconto: "La grande burrasca"
- 999 - Racconti inediti per un millennio da brivido (1999), Sperling&Kupfer, racconto: "L'estate della rabbia"
- Jubilaeum (1999), PuntoZero, racconto: "Punk Avventista"
- Il Giornale, giovedì 4 dicembre 2003, anno XXX, numero 287, racconto: "Killer Chili"
- Maneggiare con cura - Il meglio di Joe R. Lansdale (2004), Fanucci
- Giallo Wave - Il principio del giallo (2005), No Reply, contiene alcuni consigli di Lansdale sullo scrivere i gialli
- In un tempo freddo e oscuro (2006), Einaudi

13.1.07

Auguste Le Breton

Auguste Le Breton, pseudonimo di Auguste Montfort, è nato il 18 febbraio 1913 a Lesneven, in Finistère (Francia). Ad appena un anno dalla sua nascita, nel 1914, muore il padre e Auguste viene messo in un orfanotrofio. Carattere inquieto, tenta molte volta la fuga fino ad essere rinchiuso in una casa di correzione. A diciotto anni inizia a fare numerosi lavori, ma la maggior parte del tempo la passa vagabondando con gruppi di malviventi. I suoi primi manoscritti (risalenti alla fine degli anni quaranta) ripercorrono gli anni trascorsi nella casa di correzione e la sua gioventù da teppistello. Durante l´Occupazione tedesca, Le Breton entra nelle Forces Françaises combattantes di De Gaulle, ma alla sua vita di marginale, alla Liberazione, lo sottrasse il successo improvviso di Rififi, il suo primo romanzo ambientato nel quartiere di Montmartre. Un romanzo che trova subito un enorme successo e lo rende celebre. Le Breton sviluppa il filone del rififi, facendo iniziare con questa parola il titolo di ogni libro legato alla serie che ha per protagonista il detective Mike Coppolano. Nel 1977 crea un'altra serie dedicata agli assi dell'anticrimine.
Se il suo connazionale Manchette è conosciuto per aver indagato con estremo realismo i femonomeni sociali, analizzando a fondo la condizione umana della società francese, Le Breton, per quanto un maestro di stile, ritenuto da molti uno dei padri del noir francese, fu molto criticato per la sua incapacità (o non volontà) di riuscire a leggere la realtà sociale e quindi per l'irrealtà di cui sono impregnati i suoi romanzi.
Muore a Parigi il 31 maggio 1999.

Principali romanzi
1955. La legge della strada
1956. Raffiche sulla città
1957. Rififi tra le donne
1962. Rififi a New York
1963. Rififi nel vicino oriente
1965. Rififi sulla Senna
1965. Brigata anti-gang
1967. Il clan dei siciliani
1968. Rififi a Praga
1973. La Malagrossa

12.1.07

Dennis Lehane

Dennis Lehane è uno scrittore statunitanse, nato a Dorchester, Massachusetts, nel 1966. Di origine irlandese, ha studiato letteratura inglese, americana e ha approfondito gli studi della così detta scrittura creativa. Attualmente insegna scrittura creativa avanzata all'Università di Harvard. Ha ricevuto prestigiosi premi letterari ed è considerato uno dei nuovi talenti del thriller americano. La sua definitiva consacrazione è giunta con il romanzo La morte non dimentica (Mystic River, 2001), che è rimasto a lungo ai vertici delle classifiche americane e da cui il regista Clint Eastwood ha tratto il film Mystic River. Romanzo di notevole qualità letteraria, La morte non dimentica è anche uno dei capolavori più struggenti del filone noir metropolitano. Ambientato nei quartieri londinesi di Boston, propone con grande forza i temi preferiti dall'autore: l'amore e il tradimento, la colpa, il rimorso e la vendetta. Dopo il successo di questo film, molti altri titoli di Lehane sono presi in considerazione per essere trasposti al cinema.
Dennis Lehane ambienta da sempre le sue storie nell'amata-odiata Boston, città dove attualmente vive.

Romanzi con Patrick Kenzie ed Angela Gennaro
1994. Un drink prima di uccidere (A Drink Before The War), Piemme
1996. Buio prendimi per mano (Darkness, Take My Hand), Piemme
1997. Fuga dalla follia (Sacred), Piemme
1998. La casa buia (Gone, Baby, Gone), Piemme
1999. Pioggia nera (Prayers For Rain), Piemme

Altri romanzi
2001. La morte non dimentica o Mystic River (Mystic River), Piemme
2003. L'isola della paura (Shutter Island), Piemme

Filmografia
2002. The Wire, telefilm: episodio "Dead Soldiers"
2003. Mystic River, tratto da La morte non dimentica
2006. In fase di produzione "Gone baby gone" tratto dall'omonimo thriller di Lehane.

7.1.07

Elmore Leonard

Elmore Leonard, nato a New Orleans l'11 ottobre del 1925, dopo aver vissuto l'esperienza della seconda guerra mondiale, combattendo contro i giapponesi, nel 1950 si laurea in lettere presso l'University of Detroit. Un anno dopo pubblica il suo primo racconto, Trail of the Apache, sulla rivista "Argosy Magazine". Il 1953 è l'anno del suo primo romanzo, The Bounty Hunters, seguito nei dieci anni successivi da altri cinque romanzi western e una trentina di racconti. Prima di dedicarsi interamente alla scrittura lavora come pubblicitario e soggettista per commercials e documentari industriali alzandosi tutti i giorni alle cinque del mattino per scrivere un paio d’ore prima di recarsi al lavoro. Ed è in questa fase che l'autore da vita ai racconti e romanzi western, tra i quali The Law at Randado (1954), Last stand at Saber River (1959) e Hombre (1961). Quest'ultimo è stato inserito dalla "Western Writers of America" nella lista dei venticinque migliori romanzi del genere ed è poi diventato un celebre film con Paul Newman. Dal '67 si dedica a tempo pieno alla scrittura, decidendo però di abbandonare il genere western per affrontare il noir e la crime story. Il primo frutto di quest'impegno è dato dalla pubblicazione di The Big bounce e The Moonshine war, avventure in cui, come dicevamo, l'autore si cimenta col noir e inizia ad attrarre il mondo del cinema. I due romanzi saranno portati sul grande schermo rispettivamente da Alex March e Richard Quine. Faranno seguito le trasposizioni cinematografiche di molti altri successi, tre titoli per tutti: Get Shorty, con John Travolta (1995), Jackie Brown, di Quentin Tarantino (1997, tratto da Rum Punch, del 1992) e Out of Sight, con George Clooney (1998). Leonard è un autore molto prolifico, dal 1976 al 2006 ha pubblicato più di un libro l'anno. Tra questi ricordiamo Tishomingo blues del 2002, libro bellissimo e a quanto pare il preferito dall'autore. Nel dicembre del 2006 il "Courmayeur Noir in Festival" gli ha conferito il "Raymond Chandler Award" come riconoscimento alla carriera "Perché ha reso immortali i suoi personaggi con la loro disperata umanità. Perché ha scelto la leggerezza per trasmetterci l’eredità pesante della Storia. Perché ha insegnato a tutti gli scrittori come parla la realtà. Perché – come un vero maestro rinascimentale – sa che l’invisibilità è la vera cifra dell’artista". Leonard vive con la terza moglie Christine a Bloomfield Village, Michigan, un sobborgo di Detroit.

Bibliografia
1953. The Bounty hunters
1954. The Law at Randado
1956. Escape from Five Shadows
1959. Last stand at Saber River
1961. Hombre
1969. The Big bounce
1969. The Moonshine war
1970. Valdez is coming
1972. Forty lashes less one
1974. Fifty-two pickup
1974. Mr. Majestyk
1976. Swag
1977. The Hunted
1977. Unknown man No. 89
1978. The Switch
1979. Gunsights
1980. City Primeval: high noon in Detroit
1980. Gold coast
1981. Split images
1982. Cat chaser
1983. LaBrava
1983. Stick
1985. Glitz
1987. Bandits
1987. Touch
1988. Freaky deaky
1989. Killshot
1990. Get shorty
1991. Maximum Bob
1992. Rum punch
1993. Pronto
1995. Riding the rap
1996. Out of sight
1998. Cuba libre
1998. Tonto woman
1999. Be cool
2000. Pagan babies
2001. Fire in the hole
2002. Tishomingo blues
2003. When the women come out to dance
2004. The Big Bounce
2005. Mr. Paradise

Trasposizioni cinematografiche
1957. The Tall T, di Budd Boetticher
1957. 3: Yuma, di Delmer Daves
1967. Hombre, di Martin Ritt, con Paul Newman
1969. The Big Bounce, di Alex March
1970. The Monnshine War, di Richard Quine
1971. Valdez is coming, di Edwin Sherin, con Burt Lancaster
1974. Mr. Majestyk, di Richard Fleischer, con Charles Bronson
1984. The Ambassador, di J. Lee Thompson
1985. Stick, di Burt Reynolds
1986. 52 Pick-Up, di John Frankenheimer, con Roy Scheider
1987. The Rosary Murders, di Fred Walton, con Donald Sutherland
1990. Border Shootout, di Chris McIntyre
1994. Cat Chaser, di Abel Ferrara
1995. Get Shorty, di Barry Sonnenfeld, con John Travolta
1997. Joe Kidd, di John Sturges, con Clint Eastwood
1997. Touch, di Paul Schrader, con Bridget Fonda e Christopher Walker
1997. Jackie Brown, di Quentin Tarantino, con Robert De Niro e Samuel L. Jackson
1998. Out of Sight, di Steven Soderbergh, con George Clooney e Jennifer Lopez
2004. The Big Bounce, di George Armitage, con Morgan Freeman
2007. Tishomingo Blues, di Don Cheadle

2.1.07

Carlo Lucarelli

Carlo Lucarelli è nato il 26 ottobre 1960 a Parma e vive tra Bologna e San Marino. Affermato scrittore di letteratura gialla e noir, riesce in maniera esemplare a mischiare questi generi e a ottenere risultati sorprendenti. Il suo percorso narrativo va dai racconti brevi sparsi nelle varie antologie del "Gruppo 13" (di cui fa parte) alla trilogia giallo-storica con il commissario De Luca pubblicata dalla Sellerio (Carta bianca, L'estate torbida e Via delle Oche). Membro della sezione italiana dell’AIEP (Associazion Internazional Escritor de Poliziaco, fondata a Cuba da Paco Ignatio Taibo II) e dell’Associazione Scrittori di Bologna. E' stato docente di scrittura creativa alla Scuola Holden di Alessandro Baricco a Torino e nel carcere "Due Palazzi" di Padova. Ha creato e curato la rivista telematica "Incubatoio 16". Ha vinto il "Premio Alberto Tedeschi" con il romanzo Indagine non autorizzata nel 1993, il "Premio Mistery" con Via delle Oche nel 1996, con il romanzo L'Isola dell'Angelo Caduto è stato finalista al "Premio Bancarella" nel 2000 ed ha vinto il "Premio Franco Fedeli" sempre nel 2000. I suoi romanzi sono stati tradotti anche per la prestigiosa Série noir della Gallimard in Francia. Collaboratore della collana Stile libero dell'Einaudi nella quale sono inseriti i suoi romanzi Il Giorno del Lupo, Almost Blue e Guernica ne cura la selezione noir. Ha condotto per la RAI il programma televisivo "Mistero in Blu" successivamente intitolato "Blu notte" (Ogni puntata Lucarelli narra di un caso insoluto di omicidio come fosse un giallo e ricostruisce la storia dell'Italia attraverso i suoi misteri insoluti) ora giunta alla sesta serie. Ha sceneggiato il radiodramma Radio Bellablù per RadioTre. Ultimamente ha pubblicato Un Giorno dopo l'altro (Einaudi) nel quale riprende il personaggio Grazia Negro apparso per la prima volta in Lupo Mannaro (Theoria, in se guito Einaudi) e successivamente in Almost Blue (Einaudi). Tra le sue numerose altre attività: scrive sceneggiature di fumetti e soggetti per videoclip (l’ultimo, per Vasco Rossi, ha avuto la regia di Roman Polansky), canta per diletto con il gruppo post-punk "Progetto K". Da un suo racconto La Tenda Nera, in "Nero Italiano" Mondadori, è stato tratto uno sceneggiato televisivo con Luca Barbareschi e dal suo romanzo Almost Blue Alex Infascelli ha tratto il film omonimo. Inoltre ha collaborato con Dario Argento per il suo ultimo film "Nonhosonno". Il suo libro Lupo Mannaro è diventato un film di Antonio Tibaldi con sceneggiatura sua e di Laura Paolucci. Sono pronte le sceneggiature e sono stati acquistati i diritti anche di diverse sue opere quali Laura di Rimini. Il Giorno del Lupo invece verrà trasmesso in TV diretto da I Manetti Bros e sarà una delle 5 puntate programate, le altre sono storie originali e inedite. Quasi tutti i suoi romanzi sono stati tradotti e pubblicati in Francia (Gallimard), in Olanda (Serena Libri), Grecia (Primus, EK), Spagna (Edhasa), Germania (DuMont Buchverlag), U.S.A. (City Lights), U.K. (The Harvill Press), Islanda, Norvegia, Portogallo (Ulisseia), Brasile, Giappone e Romania (All).

Bibliografia
1990. Carta bianca, Sellerio (1)
1991. L'estate torbida, Sellerio (1)
1992. Nikita (dall'antologia collettiva I delitti del Gruppo 13), Granata Press (2)
1992. Falange armata, Granata Press (2)
1993. Indagine non autorizzata, Mondadori, Giallo Mondadori n. 2339
1994. Il giorno del lupo, Granata Press, Einaudi (2)
1994. Vorrei essere il pilota di uno zero, Mobydick
1994. Lupo Mannaro, Theoria, Einaudi (3)
1996. Guernica, Il Minotauro, Einaudi
1996. Via delle Oche, Sellerio (1)
1997. Almost Blue, Einaudi (3)
1997. Febbre gialla, EL, Signorelli
1998. Il trillo del diavolo, EL
1999. L'isola dell'angelo caduto, Einaudi
1999. Mistero in Blu, Einaudi
1999. Compagni di sangue (con Michele Giuttari), Le Lettere, Rizzoli
2000. Autostorie, Moby Dick (con CD)
2000. Un giorno dopo l'altro, Einaudi (3)
2001. Laura di Rimini, Einaudi
2002. Misteri d'Italia - I casi di Blu Notte, Einaudi
2003. Il lato sinistro del cuore, Einaudi
2003. Serial Killer - Storie di ossessione omicida, Mondadori
2004. La mattanza. Dal silenzio sulla mafia al silenzio della mafia, Einaudi (con dvd)
2004. Nuovi misteri d'Italia. I casi di Blu notte, Einaudi
2004. Radio Bellablù. Un noir seriale in 40 puntate (con Massimo Carlotto), Audino
2005. Scena del crimine. Storie di delitti efferati e di investigazioni scientifiche (con Massimo Picozzi), Mondadori
2006. Tracce criminali (con Massimo Picozzi), Mondadori
2006. La Nera illustrata. Storia fotografica di grandi delitti italiani dal 1946 ad oggi (con Massimo Picozzi), Mondadori
2006. Tenco a tempo di tango, Fandango
2007. La strage di Piazza Fontana
2008. L'ottava vibrazione, Einaudi
(1) Serie di romanzi con protagonista il commissario De Luca
(2) Serie di romanzi con protagonista il sovrintendente Coliandro
(3) Serie di romanzi nei quali è presente l'ispettore Grazia Negro


Cinema e fiction
1995. La Tenda nera di Luciano Manuzzi - soggetto
2000. Lupo mannaro di Antonio Tibaldi - soggetto e sceneggiatura
2000. Almost Blue di Alex Infascelli - soggetto
2001. Non ho sonno di Dario Argento - sceneggiatura
2005. L'ispettore Coliandro dei Manetti Bros. (TV, 4 episodi) - soggetto

Web
Blog: http://www.carlolucarelli.splinder.com/

26.12.06

Loriano Macchiavelli

Loriano Macchiavelli è nato a Pioppe di Salvaro presso Vergato (Bologna) il 12 marzo 1934. Scrittore di pièces teatrali, racconti e romanzi polizieschi, Macchiavelli ha iniziato il suo percorso artistico frequentando l'ambiente teatrale come organizzatore, come attore e, infine, come autore; sue opere teatrali sono state rappresentate da varie compagnie italiane: In caso di calamità, Viva la Patria (1969/70), Una storia teatrale con prologo tragico e finale comico (1969/70), Ballate e moti rivoluzionari? (1970/71), Hanno dato l'assalto al cielo (1971/72/73), Voglio dirvi di un popolo che sfida la morte (1973/74), I pioli di Bach Dang (1973/74), Cinema hurra (1981/82), Aspettando Altman (1995). Nel 1974 ha avuto inizio la sua incursione nel genere poliziesco pubblicando numerosi romanzi e divenendo uno degli autori italiani più conosciuti e letti. Da un suo romanzo (Passato, presente e chissà) è stato tratto lo sceneggiato televisivo per Rai Due Sarti Antonio brigadiere (regia di Pino Passalacqua) in quattro puntate e andato in onda nell'aprile del 1978. In seguito ha curato il soggetto e la sceneggiatura del film per la TV L'archivista (regia di Guido Ferrarini), girato a Bologna nel 1985 e andato in onda su Rai Uno nel settembre del 1988. Il film porta sul piccolo schermo uno dei suoi personaggi letterari più riusciti: Poli Ugo, interpretato per la TV da Flavio Bucci. Il film presenta una Bologna attuale e viva, ben lontana dalla solita vecchia iconografia, e anticipa drammaticamente le mutazioni successive della città. A fine '87 e primi mesi del 1988 è andata in onda una lettura radiofonica in 13 puntate dei suoi racconti, dal titolo I misteri di Bologna. Dai suoi romanzi e racconti sono stati tratti numerosi radiodrammi trasmessi dalla RAI. Nel 1988 Rai Due ha prodotto una serie di 13 telefilm (regia di Maurizio Rotundi, protagonista Gianni Cavina) i cui esterni sono stati girati interamente a Bologna e dintorni. La serie ha per titolo L'Ispettore Sarti - un poliziotto, una città ed è andata in onda su Rai Due a partire dal 12 febbraio 1991 e replicata nel 1993. La serie televisiva di Sarti Antonio è proseguita (sempre su Rai Due) con una coproduzione italo tedesca (Rai-NDR) di sei film di un'ora e trenta e andati in onda nell'aprile e maggio del 1994. Regista dei film è Giulio Questi, protagonista sempre Gianni Cavina. Il suo personaggio più conosciuto, Sarti Antonio, è entrato anche nel fumetto (Orient Express) con una serie di avventure. Numerosi romanzi sono stati tradotti all'estero: Francia, Germania, Portogallo, Spagna, Ungheria, Cecoslovacchia, Unione Sovietica, Giappone, Romania...Nel 1974 ha vinto, con il romanzo Fiori alla memoria, il premio Gran Giallo Città di Cattolica; nel 1980, con il romanzo Sarti Antonio, un diavolo per capello, ha vinto il Premio Tedeschi; nel 1992 ha vinto la XIV edizione del Premio di letteratura per l'infanzia con il romanzo Partita con il ladro; nel 1997, con il romanzo Macaronì (scritto assieme a Francesco Guccini), ha vinto il Premio Letterario Alassio, Un libro per l'Europa. Lo stesso romanzo ha vinto l'edizione 1998 del Police Film Festival. Ha pubblicato e pubblica con i maggiori editori italiani: Garzanti, Rizzoli, Mondadori, Einaudi, Rusconi, Cappelli. Ha collaborato e collabora con numerosi quotidiani e periodici. Assieme a Marcello Fois e Carlo Lucarelli ha fondato il "Gruppo 13" e con Renzo Cremante ha fondato e dirige la rivista Delitti di Carta che si occupa esclusivamente di poliziesco italiano.

Bibliografia
1 - Le piste dell'attentato (Campironi, 1974)
2 - Fiori alla memoria (Garzanti, 1975)
3 - Ombre sotto i portici (Garzanti, 1976)
4 - Sui colli all'alba (Garzanti, 1976)
5 - Sequenze di memoria (Garzanti, 1976)
6 - Passato, presente e chissà (Garzanti,1978)
7 - Le piste dell'attentato (ristampa Garzanti, 1978)
8 - Sarti Antonio, un questurino, una città (Garzanti Vallardi, 1979, omnibus contenente i tre romanzi editi Fiori alla memoria, Ombre sotto i portici, Sui colli all'alba e uno inedito dal titolo Cos'è accaduto alla signora perbene)
9 - Sarti Antonio, un diavolo per capello (Mondadori, 1980)
10 - Sarti Antonio, caccia tragica (Mondadori, 1981)
11 - L'archivista (Mondadori, 1981)
12 - La strage dei centauri (Garzanti Vallardi, 1981)
13 - Sarti Antonio e l'amico americano (Garzanti Vallardi, 1983)
14 - La Balla dalle scarpe di ferro (Rizzoli, 1983)
15 - Sarti Antonio, un diavolo per capello (Garzanti Vallardi, 1985, omnibus contenente la ristampa dei romanzi numero 9 e 10 e uno inedito dal titolo Rapiti si nasce)
16 - Stop per Sarti Antonio (Cappelli, 1987)
17 - La rosa e il suo doppio (Cappelli, 1987)
18 - Sarti Antonio e il malato immaginario (Cappelli, 1988)
19 - Funerale dopo Ustica (Rizzoli, 1989, pseudonimo Jules Quicher)
20 - Strage (Rizzoli, 1990, pseudonimo Jules Quicher)
21 - Un poliziotto, una città (Rizzoli, 1991)
22 - Un triangolo a quattro lati (Rizzoli, 1992)
23 - Partita con il ladro (Sonda, 1992)
24 - Sospiri, lamenti e ali di pipistrello (Sonda, 1994)
25 - Sarti Antonio un poliziotto, una città (Mondadori, 1994. Raccolta dei due romanzi editi Cos'è accaduto alla signora perbene e Sarti Antonio e il malato immaginario e uno inedito dal titolo La ghironda dagli occhi azzurri)
26 - Sarti Antonio e il diamante insanguinato (Sonda, 1994)
27 - Sarti Antonio e la ballata per chitarra e coltello (Sonda, 1994)
28 - Sarti Antonio e il mistero cinese (Sonda, 1994)
29 - Coscienza sporca (Mondadori, 1995)
30 - Replay per Sarti Antonio (Mondadori; 1996, ristampa in un volume di Le piste dell'attentato, Fiori alla memoria, Ombre sotto i portici)
31 - Macaronì, romanzo di santi e delinquenti (Mondadori, 1997, scritto con Francesco Guccini)
32 - Sgumbèi, le porte della città nascosta (Mondadori, 1998)
33 - Un disco dei Platters, romanzo di un maresciallo e una regina (Mondadori, 1998; scritto con Francesco Guccini)
34 - La Balla dalla scarpe di ferro (ristampa, Diabasis, 2000)
35 - Fiori alla memoria (ristampa Einaudi, 2001)
36 - La via dell'inferno (romanzo breve nel volume Bologna fra storia e fantasia, Clueb, 2001)
37 - Questo sangue che impasta la terra (Mondadori, 2001; scritto con Francesco Guccini)
38 - I sotterranei di Bologna (Mondadori, 2002)
39 - Una bionda di troppo per Sarti Antonio (Libreria dell'orso, 2003)
40 - Ombre sotto i portici (ristampa Einaudi, 2003)
41 - Sarti Antonio e l'assassino (Mondadori, 2004; scritto con Sandro Toni)
42 - Sui colli all'alba (ristampa Einaudi, 2005)
43 - Cos'è accaduto alla signora perbene? (ristampa Einaudi, 2006)
NOTA: i romanzi pubblicati con la Sonda sono per ragazzi.