La verità non sta in un solo sogno, ma in molti sogni.
P. P. Pasolini

1.5.07

1° Maggio 1947














"Portella della Ginestra" Renato Guttuso

In Sicilia, esattamente sessant'anni fa, in una fase caratterizzata da un forte riscatto sociale e politico, in cui il mondo contadino organizzato aveva conquistato il diritto ad occupare e avere in concessione le terre incolte e cercava così di emanciparsi da anni di sottomissione ad un opprimente potere feudale, si consumava la pagina più sanguinosa del Primo Maggio Italiano.
Secondo una usanza che risale all'epoca dei fasci siciliani (vietata nel periodo fascista), per festeggiare il 1° Maggio, moltissimi contadini, uomini, donne, bambini ed anziani, si erano dati appuntamento nella piana di Portella della Ginestra, una località in provincia di Palermo. Ma questa volta ad attenderli, armati di mitragliatrici, c'erano gli uomini della banda di Salvatore Giuliano, che iniziarono a sparare sulla folla a pochi minuti dall'inizio dalle parole del primo oratore. Alla fine si contarono 11 morti e più di 50 feriti.
Qui ho trovato un bellissimo pezzo che rende bene l'idea di quello che accadde:

[La vecchia credeva che fossero mortaretti e cominciò a battere le mani festosa. Rideva. Per una frazione di secondo continuò a ridere, allegra, dentro di sé, ma il suo sorriso si era già rattrappito in un ghigno di terrore. Un mulo cadde con il ventre all'aria. A una bambina, all'improvviso, la piccola mascella si arrossò di sangue. La polvere si levava a spruzzi come se il vento avesse preso a danzare. C'era gente che cadeva, in silenzio, e non si alzava più Altri scappavano urlando, come impazziti. E scappavano, in preda al terrore, i cavalli, travolgendo uomini, donne, bambini. Poi si udì qualcosa che fischiava contro i massi. Qualcosa che strideva e fischiava. E ancora quel rumore di mortaretti. Un bambino cadde colpito alla spalla. Una donna, con il petto squarciato, era finita esanime sulla carcassa della sua cavalla sventrata. Il corpo di un uomo, dalla testa maciullata cadde al suolo con il rumore di un sacco pieno di stracci. E poi quell'odore di polvere da sparo.
La carneficina durò in tutto un paio di minuti. Alla fine la mitragliatrice tacque e un silenzio carico di paura piombò sulla piccola vallata. In lontananza il fiume Jato riprese a far udire il suo suono liquido e leggero. E le due alture gialle di ginestre, la Pizzuta e la Cumeta, apparvero tra la polvere come angeli custodi silenti e smarriti.
Era il l° maggio 1947 e a Portella della Ginestra si era appena compiuta la prima strage dell'Italia repubblicana.]


La strage di Portella della Ginestra non è altro che l'episodio più sanguinoso messo in atto contro l'offensiva del movimento contadino che, assieme alla vittoria elettorale del blocco del popolo alle elezioni per l'assemblea regionale, rappresentava una forte minaccia agli interessi delle forze reazionarie. Nel periodo erano frequenti intimidazioni e attentati contro sindacalisti e esponenti dei movimenti progressisti.
La notizia della strage si diffuse in breve tempo e suscitò un forte sgomento in tutta Italia. La Cgil per il 3 maggio proclamò uno sciopero generale. Immediatamente prese piede l'ipotesi della strage politica, ma purtroppo le indagini furono compromesse dalla volontà di una parte delle forze di governo ed in particolare del ministro dell'interno dell'epoca, Mario Scelba, di escludere in partenza la pista politica. Nonostante il primo rapporto dei carabinieri indicasse come possibili mandanti, proprietari terrieri, mafiosi ed esponenti dei partiti conservatori, le indagini frettolose e superficiali attribuirono tutte le colpe al bandito Giuliano; giustiziato, 3 anni dopo, dal suo luogotenente Gaspare Pisciotta, che a sua volta fu avvelenato in carcere nel 1954 dopo aver preannunciato clamorose rivelazioni sui mandanti della strage di Portella.
Buon 1° Maggio.

2 commenti:

Peter ha detto...

Che pensi del film Salvatore Giuliano?
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Detectives Beyond Borders
"Because Murder Is More Fun Away From Home"
http://detectivesbeyondborders.blogspot.com/

sauron ha detto...

Ciao Peter,
"Salvatore Giuliano" è un film che ho visto molte volte. Piaceva molto a mio padre, per cui ho iniziato a vederlo sin da piccolo... adesso ne ho una copia in DVD proprio qui accanto a me. Ovviamente mi piace molto.
Tu che mi dici in proposito, che idea ti sei fatto?