La verità non sta in un solo sogno, ma in molti sogni.
P. P. Pasolini

29.12.08

Una storia semplice


Leonardo Sciascia - Una storia semplice

Adelphi


Il telefono squilla inaspettato alla vigilia della festa.
E la voce, con una calma quasi caricaturale, chiede addirittura del questore, suscitando le risa di chi si trova a rispondere al telefono.
Chi chiama è Giorgio Roccella, un diplomatico che da moltissimo tempo non faceva ritorno nella sua vecchia casa siciliana; e chiama perché proprio nella sua vecchia casa ha trovato qualcosa di molto strano e intende riferirlo alle autorità.
Ma quando la mattina dopo, il brigatiere si reca a casa del Roccella per effettuare (pensa lui) il pallosissimo controllo di routine, scoprirà che nei giorni a venire di rutinario ci sarà ben poco.
Così inzia la complicatissima "Storia semplice" di Sciascia, dove in pochissime pagine (non arrivano a 70) si condenzano tutte le contraddizioni insite in una società soggetta alla mentalità mafiosa.
Il brigadiere trova lo stesso uomo con cui aveva parlato al telefono stecchito, in una posa che sembra suggerire suicidio ma che non convince per nulla il bravo agente. Subito cerca di far notare tutte le stranezze di quella morte, ma si scontra con una inspiegabile superficialità dei suoi superiori, intenzionati a far chiudere il caso al più presto.
Ma il brigadiere è cocciuto e inizia a prendere informazioni a destra e a manca; a poco a poco la storia si dipana e inizia a presentare situazioni aggrovigliate non facilmente comprensibili, che ampliano il respiro dell'accaduto e finiscono per mostrare la brutta maschera di cui si vestono troppo spesso le istituzioni.
Ma nonostante tutto la verità è a portata di mano, basterebbe solo un altro po' di coraggio e tutto si metterebbe nella prospettiva giusta. Ma, anche questa volta, chi ricerca con caparbietà e coraggio deve fare i conti con chi questo coraggio non ce l'ha.

"Ancora una volta voglio scandagliare scrupolosamente le possibilità che forse ancora restano alla giustizia"


Se questa epigrafe targata Durrenmatt voleva essere una sorta di dichiarazione d'intenti, la conclusione a cui giunge il libro decreta il fallimento di quella ricerca e conferma la poetica pessimistica di Sciascia.


4.8.08

Ad occhi chiusi



Gianrico Carofiglio - Ad occhi chiusi

Sellerio


L'avvocato Guerrieri si muove con pigrizia e noia tra le sue pratiche rutinarie di piccolo avvocato frustrato, fino a quando non compare il caso, che qualsiasi avvocato sano di mente non accetterebbe, che lo sveglia dal suo torpore cronico e lo riconcilia con la vita.
Ed
è il caso di Ad occhi chiusi, la seconda avventura dell'avvocato Guerrieri, che conferma limpidamente la bravura di Carofiglio nel muoversi con estrema disinvoltura in mezzo ad avvocati, giudici, criminali e ovviamente tribunali.
Tutto inizia quando l'ispettore Tancredi, uno sbirro stimato da Guerrieri perché persona seria e brava, gli telefona perché deve parlargli di una faccenda delicata. All'appuntamento si presenterà con una giovane donna dallo sguardo profondo e sofferto, che Guerrieri scambierà per un agente della polizia ma che l'ispettore presenterà come suor Claudia, stupendo visibilmente Guerrieri.
Suor Claudia, ragazza dal passato difficile, dirige un centro chiamato Safe Shelter, un luogo con sede segreta dove trovano ospitalità donne vittime di soprusi di qualsiasi genere che hanno bisogno di protezione. La donna prende la parola e gli parla di una ragazza che ha bisogno del suo aiuto di avvocato per difendersi in tribunale contro un uomo violento che la perseguita rendendogli la vita impossibile; e gli dice anche che già due avvocati hanno rifiutato la proposta e gli spiega anche il motivo: il balordo è il figlio di uno degli uomini più potenti della città, abbastanza potente da intimorire chiunque, ed in particolare chi gravita intorno al mondo giudiziario. Il padre è il presidente di una delle sezioni penali nella corte d'appello di Bari.
Guerrieri finge una certa calma ma è chiaro per tutti che questa è solo apparente. Sa benissimo che rischia molto di più di un semplice processo andato male: in ballo c'è il suo futuro di avvocato. Dopo qualche minuto silenzioso di palpabile tensione decide spavaldamente che si, non c'è problema, difenderà la ragazza ma maledicendosi in cuor suo per il vicolo cieco che ha imboccato.
Da questo momento ha inizio la preparazione al processo: una sequenza di emozioni, di lotta psicologica e non solo, intimidazioni e colpi bassi che rendono il libro vibrante, emozionante e magnetico fino alle agognate battute finali.
Un libro avvincente e mai banale, in cui bisogna dare atto a Carofiglio di aver saputo mettere in scena, e rendere assolutamente credibile, la sensibilità condita di molte sfaccettature di un universo femminile eterogeneo. Merce rara in letteratura, in particolare se il narratore è un uomo.

29.3.08

L'ottava vibrazione


Carlo Lucarelli - L'ottava vibrazione

Einaudi


Dopo quasi otto anni, Lucarelli torna il libreria con un nuovo romanzo.
Ok, lo abbiamo visto spesso, sia in libreria che in TV, con i suoi ormai indispensabili lavori giornalistici sulle pagine più nere e misteriose della nostra misera italietta. Ma per chi lo ha amato anche come romanziere (io sono legatissimo alla trilogia, passatemi il termine, deluchiana) la domanda su che fine avesse fatto il Lucarelli narratore si è ripresentata molte volte negli anni che ci separano dalla pubblicazione di Un giorno dopo l'altro (2000) a quelli di L'ottava vibrazione (28/03/2008).
Il libro uscito ieri prende spunto da un episodio storico: la campagna coloniale italiana in Eritrea.
La curiosità è alta.. buona lettura.

16.3.08

L'istinto della caccia [part 02]


Carta moschicida


Se non fosse che questo racconto è stato scritto prima che Philip Roth scrivesse Pastorale Americana, si potrebbe pensare che Hammett abbia preso spunto proprio dal bellissimo libro di Roth. Sappiamo invece che può essere vero solo il contrario.
Al centro del racconto c'è infatti la figlia di una delle famiglie più in vista di New York che, nel medesimo modo di Pastorale Americana, abbandona in maniera inconcepibile i precetti dell'alta borghesia americana per seguire quelli inesistenti di sbandati e "poco di buono":
"...alla Quinta Avenue preferiva la Decima, ai banchieri i tagliaborse, all'onorevole Cecil Windown (che aveva chieso la sua mano) Hymie detto 'il Liscia'."
La famiglia, perse le speranze di fare si Sue una ragazza degna del suo rango, fa di tutto per evitare che si cacci nei guai, mettendogli alle costole un agente newyorkese della Continental Detective Agency. Ma la ragazza ad un certo punto scompare e non si riesce in alcun modo a trovare tracce che portino a lei.
Ma proprio quando la famiglia sembra essersi ormai rassegnata a non rivedere più Sue, spunta un telegramma da San Francisco in cui la ragazza chiede urgentemente dei soldi. Immediatamente un agente della Continental di San Francisco (il nostro Continental Op) viene incaricato di organizzare l'incontro per la consegna del denaro e per poter dare così notizie di Sue alla famiglia.
All'incontro è subito chiaro che qualcosa non quadra; la ragazza che, assieme ad un uomo, si presenta come Sue in effetti non è lei ma una che le assomiglia solo vagamente. Continental Op chiede spiegazioni all'uomo che da delle risposte poco chiare e contraddittorie, ma alla fine, dopo la minaccia di sbatterli entrambe in galera, riesce ad ottenere l'indirizzo di dove abita la ragazza e quello che troverà non sarà niente di buono.
In questo racconto Hammett descrive con dovizia di particolari un mondo marginale, etichettato e messo al bando dalla parte "sana" della società.

23.2.08

L'istinto della caccia [part 01]


Attacco a Couffignal

In questo racconto molto politico di Hammett, la trama si dipana all'interno di un recinto ben definito. Una piccola isola molto vicina alla terra ferma, è un luogo dove importanti uomini di potere si stabiliscono per vivere gli ultimi anni della loro vita in compagnia dei propri simili [sic!]. Ed è ben sottolineato che "Nell'isola ammettono solo la quantità di bottegai, manovali e simile gentaglia, necessaria a servir loro ogni comodità".
Ed è in questo paradiso residenziale, sogno di ogni buon borghese medio, che il nostro detective dell'agenzia Continental di San Francisco si ritrova, suo malgrado, impelagato in una vicenda dai contorni veramente poco chiari.
Mentre è alle prese con la noiosissima missione di sorvegliare i milionari regali di nozze di una delle suddette ricche famiglie, si interrompe la corrente elettrica nell'isola e si iniziano a sentire dei veri e propri colpi di artiglieria pesante.
In breve si scopre che, l'unico ponte che collega l'isola dalla terra ferma viene distrutto, la banca e la gioielleria vengo prese d'assalto e svaligiate.
Tutti gli abitanti del luogo residenziale entrano in agitazione: le donne sono preoccupate; c'è chi teme che i banditi possano saccheggiare anche le case; un vecchio generale in pensione organizza un manipolo di persone per cercare di individuare e fermare i rapinatori.
Il nostro Continental OP si muove invece da solo e cattura un balordo, sua vecchia conoscenza, che un po di tempo prima aveva contribuito a spedire a San Quentin. Inizialmente pensa che possa essere uno dei componenti della banda, ma in breve tempo si rende conto, mettendo assieme una serie di particolari poco chiari della vicenda, che il ragazzo non centra niente col colpo e che dietro la vicenda non ci sono quei balordi dai quali vuole isolarsi la creme di notabili che abita l'isola, ma qualcos'altro di molto più terribile che è meglio che non sveli per non farvi perdere il piacere della lettura.

11.2.08

L'istinto della caccia [part 00]


Dashiell Hammett - L'istinto della caccia

Feltrinelli



Pubblicato per la prima volta in Italia da Mondadori nel 1967 e da molto tempo introvabile, L'istinto della caccia è tornato in libreria il 7 febbraio scorso in una nuovissima edizione della Feltrinelli (Universale Economica Noir).
Si tratta di una raccolta di dieci tra i migliori racconti che Dashiell Hammett pubblicò nella celebre rivista "Black Mask".
Il libro uscì per la prima volta nel 1966 negli stati uniti, a pochi anni dalla morte di Hammett, e la pubblicazione e la scelta dei racconti fu curata dalla compagna storica Lillian Hellman.
I racconti narrano quasi tutti (tranne Tulip) le vicende raccontate in prima persona dell'anonimo investigatore della Continental Agency di San Francisco.
Questa edizione italiana (il contenuto è identico a quella Mondadori del 1967) può vantare la traduzione di uno dei più importanti giallisti del nostro paese, Attilio Veraldi.

01. Attacco a Couffignal
02. Carta moschicida
03. La foto bruciata
04. Il re di Muravia
05. Il caso Gatewood
06. Cadaveri di donne gialle
07. Corkscrew
08. La grande rapina
09. 106.000 dollari di taglia
10. Tulip

Continua...

24.1.08

Povera patria [solo un'incursione]

Ogni riferimento a fatti, cose o persone è puramente casuale...

Tokyo anno zero


Due ottime notizie.
La prima è che David Peace, dopo l'eccellente tetralogia conosciuta come Red Riding Quartet, composta da 1974, 1977, Millenovecento80 e Millenovecento83, torna in libreria con un nuovo progetto a lungo termine.
Tokyo anno zero,
edito da "il Saggiatore", è infatti il primo tomo di una trilogia tutta dedicata al Giappone, paese in cui Peace vive con la sua famiglia da più di un decennio.
Sulla recensione apparsa su Carmilla qualche giorno fa, Giuseppe Genna ci rassicura che, nonostante il notevole cambiamento, il nuovo libro di Peace mantiene intatte tutte le caratteristiche stilistiche che hanno accompagnato i suoi precedenti lavori e reso unica la sua scrittura, e che lo hanno portato a diventare uno degli autori più apprezzati degli ultimi anni. Niente paura allora, Peace è sempre Peace.
Questa era la seconda ottima notizia.

12.1.08

Trilogia della città di K.


Agota Kristof - Trilogia della città di K.

Einaudi


La parola esatta è agghiacciante.

Da una Grande Città sotto l'assedio e le bombe della seconda guerra mondiale, due bambini vengono accompagnati dalla loro mamma in una Piccola Città e portati dalla propria nonna. Tutto rientrerebbe apparentemente nella norma, se non fosse che la nonna è una vecchia megera avidissima e cattiva che costringerà i due bambini a crescere in un ambiente sporco, freddo e privo di qualsiasi sentimento che si possa avvicinare all'amore.
Li chiama figli di cagna, li costringe a lavorare duro, non si occupa della loro educazione, della loro pulizia e non gli compra mai dei vestiti, lasciandoli per anni con le robe che avevano addosso quando gli sono stati consegnati, nonostante la madre le spedisca dei soldi e dei vestiti nuovi.
Ma la forza del libro non sta solamente nella capacità che ha di stupire con la sua drammaticità e imprevedibilità, quello che lo rende assolutamente seducente è il ritmo perfetto che lo accompagna, un ritmo che fa venire la pelle d'oca. Rende l'idea quanto scritto da Giorgio Manganelli in quarta di copertina (Einaudi ed. Super ET) "...una prosa che ha l'andatura di una marionetta omicida".
Il libro come dicevo è di una drammaticità sconcertante. In un contesto opprimente e claustrofobico come quello in cui si ritrovano a vivere i due bambini, si sente di riflesso l'eco di tutto il dramma della seconda guerra mondiale, con tutte le sue follie e le meschinità possibili.
Ma il libro non smette di stupire. I bambini nonostante tutto crescono e diventano ogni giorno più furbi e intelligenti, tra mille fatiche riescono a superare gli ostacoli e le ingiustizie di cui sono vittime. Con una razionalità esasperata fino all'inverosimile riescono a crearsi degli schermi protettivi, sia fisici ma in particolare mentali, che li portano quasi ad assomigliare più a delle macchine che a degli esseri umani.
Ma le sorprese non sono ancora finite. Quando credi di aver capito come si sta muovendo il libro, piano piano tutte quelle poche certezze che credevi di avere acquisito crollano come un castello di carta. Inizi a capire che la storia non è come avevi creduto che fosse, fino a quando non prendi consapevolezza che tutto può essere il contrario di tutto.
Un libro nerissimo come pochi e assolutamente fuori dagli schemi classici.

10.12.07

Premio Scerbanenco


Giunto all'epilogo il Premio Scerbanenco 2007.
A spuntarla è stato Tango e gli altri. Romanzo di una raffica, anzi tre scritto dalla affermata e affiatata coppia composta da Loriano Macchiavelli e Francesco Guccini.
La giuria presieduta da Nico Orengo così si è espressa: "Imperniato su un lontano delitto dei giorni delle brigate partigiane, il romanzo esprime, con collaudata perizia narrativa, un attualissimo desiderio di non rifuggire le verità della Storia. Ritrovando felicemente il maresciallo Santovito, gli autori impastano la narrazione di umanità e pietas italianissime che non impediscono di scegliere, anche tanti anni dopo la ferita della Guerra, da che parte stare".
Complimenti ai due autori.

8.12.07

VerdeNero


Quest'oggi al Courmayeur Noir Infestival Sandrone Dazieri, Marcello Fois, Carlo Lucarelli, Valerio Calzolaio e Marco Moro hanno presentato un interessante iniziativa nata da poco più di sei mesi e che pone l'attenzione contro i crimini che vengono commessi contro l'ambiente.
Se si prende atto di tutte le forze messe in campo miranti alla riduzione ai minimi termini di tutto ciò che è pubblico si capisce perchè proprio l'ambiente, bene pubblico per antonomasia, meriti una notevole attenzione e una difesa sempre più urgente da parte di tutti. "Se poi intendiamo l'ambiente in senso pi' ampio - cioè come equilibrio tra processi economici, sociali e ambientali per raggiungere la sostenibilità - esso rappresenta sia il bene comune che le regole per garantirne l'esistenza."
Il sito: http://www.verdenero.it/
Il blog: http://blog.verdenero.it/

Di seguito un articolo di Marco Moro (Direttore editoriale Edizioni Ambiente) che spiega adeguatamente il progetto.

VerdeNero è un'iniziativa di sensibilizzazione sui fenomeni dell'ecomafia che nasce dalla collaborazione tra Edizioni Ambiente e Legambiente.
Ecomafia significa un enorme giro d'affari che prospera sulla sottrazione illegale delle risorse ambientali, sui traffici di animali e opere d'arte, su abusivismi di ogni genere, si scioglie nei mille rivoli della cronaca giudiziaria e degli scandali, rendendo difficile ai non addetti ai lavori coglierne il volto, la dimensione complessiva e, infine, l'effettivo impatto sociale e culturale.
Un fenomeno tanto pervasivo quanto capace di mimetizzarsi nel quotidiano. Per questo Edizioni Ambiente e Legambiente sono convinte che sia necessario favorire un salto di qualità nel livello di informazione e consapevolezza della collettività rispetto a che cos'è l'ecomafia.
Il cuore di VerdeNero è una collana di libri che rappresenta l'incontro di un tema dai risvolti degni di un romanzo con il linguaggio che meglio di qualsiasi altro può descriverlo e renderlo accessibile a tutti: il noir.
Raccontare è il modo più efficace di comunicare. Comunicare èil modo più efficace di combattere chi dall'indifferenza e dal silenzio trae vantaggio, un vantaggio che oggi in Italia significa ventitre miliardi di euro l'anno che alimentano un'economia criminale spesso strettamente intrecciata con quella "legale".

Le uscite del 2007 e le anticipazioni 2008
Con Fuoco! di Giancarlo De Cataldo si è chiusa la prima "annata" di VerdeNero, anzi, i primi sette mesi, visto che la nascita della collana risale solo a maggio di quest'anno. Sandrone Dazieri, Giacomo Cacciatore, Valentina Gebbia e Gery Palazzotto sono gli autori che, appunto sette mesi fa, si sono presi l'onere di "aprire" questa ambiziosa collana e hanno avuto il coraggio di legare i loro nomi a ciò che in quel momento aveva tutto per sembrare una scommessa. Dopo che i primi volumi, Bestie e Fotofinish hanno dato una chiave di accesso alle manifestazioni più perverse e forse meno note della criminalità ambientale (sfruttamento e traffico di specie animali esotiche e corse clandestine), è iniziato un percorso di avvicinamento al core business dell'ecomafia: lo smaltimento illegale di rifiuti e i conseguenti fenomeni di inquinamento, il traffico internazionale di rifiuti pericolosi, l'abusivismo edilizio. In Melma, Eraldo Baldini ha immaginato un futuro nerissimo per ricordarci la storia vera di Marghera e delle molte altre Marghera tuttora sparse per l'Italia. Il suo Petrolchimico dell'Alto Adriatico e la popolazione di reietti che lo abita assomigliano troppo a luoghi e persone reali per concederci la rassicurante certezza che si tratti solo di fantasia.
Piero Colaprico con
L'uomo cannone ha dato un'identità agli insospettabili "burattinai" dei traffici internazionali di rifiuti, coperti da protezioni e connivenze e da un'apparenza di rispettabilità imprenditoriale. Simona Vinci, come giàdetto, ci costringe letteralmente a guardarci attorno, ci mette di fronte alla nostra vulnerabilità nei confronti della "normalità" con cui si perpetra la devastazione del territorio. Giancarlo De Cataldo, infine, sul tema degli incendi fa quello che politica e media continuano a non fare: racconta come stanno le cose, cestinando inequivocabilmente la leggenda che ci vorrebbe popolo di piromani.
VerdeNero è un progetto che acquista forza con il susseguirsi delle uscite, mentre altre voci si aggiungono a quelle che si sono già espresse.
Appuntamento al 2008 quindi, con le prime uscite annunciate: Sguardi rubati di Luca Scarlini e Previsioni del tempo dei Wu Ming.

6.12.07

Buone notizie













Sembrerebbe che le cose per Simone Righi stiano per risolversi al meglio visto che a breve dovrebbe uscire dal carcere dove si trova rinchiuso. Tuttavia oltre a gioire per l'imminente liberazione bisogna fare in modo che cose del genere non accadono più.


Liberta' per Simone
Di Max Bono

Finalmente. Simone Righi sarà presto libero. Un grande sollievo si alza dai nostri cuori. Um uomo ingiustamente detenuto su accuse immaginarie (di intenzione di aggredire autorità locali a Cadice) imprigionato per quasi due mesi sarà liberato. Non per merito delle autorità italiane ne spagnole, rapidissime a prendersi il merito di ciò. Ma perché il giudice ha ridotto l'iniqua cauzione di una iniqua detenzione.
Continua qui.

4.12.07

Dietro le sbarre














Ricevo e pubblico un comunicato che ha al centro la vicenda di Simone Righi, un giovane italiano che per ragioni banali si trova rinchiuso nel carcere di Cadice da quasi due mesi.


Leggi da Santa Inquisizione in Spagna

di Max Bono


Informazioni confuse e contraddittorie. Smentite e smentite delle smentite. La sola cosa sicura è che Simone Righi è incarcerato per niente a Cadice. Ciò che emerge è un quadro addirittura più fosco e tetro della giustizia spagnola e delle leggi autoritarie di quel paese.

In primo luogo le accuse contro Simone non vengono ne da Carmen Obregon del Partido Popular ne da Natalia Alvarez del PSOE, due rappresentanti locali eletti del municipio di Cadice.

Carmen accusa di essere stata colpita al volto da Isabel, l'altra persona arrestata con Simone e liberata dopo tre giorni su cauzione di 3000 Euro.

Dall'altro lato ne Carmen Obregon ne Natalia Alvarez ne il sindaco Teifila Martinez, accusano Simone di aggressione. Solo il guardiaspalle di Teifila Martinez, Ignacio Romana accusa Simone e solo di avere avuto l'intenzione di aggredire ma non aggredire secondo il Diario di Cadice http://www.diariodecadiz.com/186538_ESN_HTML.htm come dichiara la compagna di Simone. Nessuno accusa Simone di aggressione.

Continua qui.



2.12.07

La svastica sul sole


Philip K. Dick - La svastica sul sole
Fanucci

Come sarebbe il mondo se nella seconda guerra mondiale le forze dell'asse avessero prevalso sugli alleati?
Probabilmente la domanda è la stessa che si è posto Philip Dick e che lo ha portato a scrivere La svastica sul sole (The man in the high castle).
Il libro infatti narra di un mondo contemporaneo in cui la Germania del Reich e il Giappone, nazioni vincitrici della Seconda guerra mondiale, hanno imposto una supremazia culturale, politica ed economica sul resto delle nazioni. A l'Italia sono toccate solo le briciole.
L'ideale della supremazia ariana ha preso il sopravvento a tal punto che sembra impossibile la messa in discussione di questo convincimento condiviso. L'Africa è praticamente disabitata e ridotta ad un deserto a causa di una estrema soluzione di sterminio. L'America, secondo accordi presi alla fine della guerra, è stata divisa in tre parti, una amministrata dal Reich, l'altra dai giapponesi e la terza parte, corrispondente alle Montagne rocciose, lasciata come spartiacque tra gli altri due territori.
In questa strana "realtà" si muovono alcuni personaggi fortemente caratterizzati: l'antiquario americano che per aggraziarsi i suoi potenti clienti fa il collaborazionista spifferando l'identità di alcuni ebrei; l'orafo l'ebreo Frank Fink, che in realtà ha cambiato il suo cognome in Frink per non farsi scoprire dai nazisti, che fa affari vendendo oggetti spacciandoli per antichi. Ma anche l'uomo d'affari svedese Baynes e il funzionario nipponico Nobosuke Tagomi.
Ad influire notevolmente sulle azioni delle persone ci sono due libri; uno è L'I Ching, il libro cinese degli oracoli, a cui i personaggi si rivolgono quando devono prendere anche le più stupide decisioni, l'altro è La cavalletta non si alzerà più dello scrittore Hawthorne Abendsen. Quest'ultimo, che è un vero e proprio testo nel testo, è vietato in tutti i territori controllati dal Reich perché parla di un mondo in cui a vincere la seconda guerra mondiale non sarebbero state le forze dell'asse ma le forze alleate e senza l'aiuto della Russia, differenziandosi così anche dalla verità storica.
Alla fine tutti i personaggi messi in scena da Dick si ritroveranno a condividere il medesimo dramma, parte di una serie di complotti messi in atto dalle due nazioni che si spartiscono il mondo e finalizzati alla ricerca della supremazia di uno nei confronti dell'altro.

28.11.07

Premio Scerbanenco


Il Premio Scerbanenco va avanti ed è giunto alla nomina della cinquina di libri che si contenderà il prestigioso premio dedicato al grande scrittore.

I libri che aspirano al premio sono i seguenti:

- Il giovane sbirro di Gianni Biondillo (Guanda)
- Tango e gli altri. Romanzo di una raffica anzi tre di Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli (Mondadori)
- Confine di Stato di Simone Sarasso (Marsilio)
- Al caffè del silenzio di Giorgio Todde (Il Maestrale)
- Le imperfezioni di Valerio Varesi (Frassinelli)

Mi hanno incuriosito molto i feedback positivi che l'opera prima di Simone Sarasso sta ricevendo, e non solo perché in molti ne hanno parlato bene ma anche perché il libro, che è il primo episodio di una trilogia, è dichiaratamente ispirato dalle opere del grandissimo James Ellroy.
Chi ha letto Amirican Tabloid ha certamente dimestichezza con queste parole:

"Erano sbirri corrotti, traditori della Repubblica, politici con le mani sporche di sangue, spacciatori irlandesi in affari con Cosa Nostra, ragazzi in nero pronti a tutto. Se solo un istante delle loro esistenze avesse imboccato una strada diversa, l'Italia come noi la conosciamo non sarebbe esistita. Tra il 1954 e il 1972 questa gente teneva in pugno il Paese. Senza di loro la Storia italiana sarebbe tutta un'altra storia. Da Milano a Roma, da Cuba a New York, un viaggio nero e amaro alle radici di un'Italia senza eroi. La storia di un Paese dilaniato dalle stragi, fatto a pezzi dalle guerre di Partito, cresciuto nel sangue. Un'Italia che ha perso il ricordo dell'onore e dell'innocenza, dove le ideologie sono andate a farsi benedire da un pezzo."

Dicono del libro:

"Un noir sorprendente, messo in pagina con una prosa incalzante e martellata raccontato con la potenza di una realtà più forte dell'invenzione" Irene Bignardi, La Repubblica

"Con un abile congegno narrativo Sarasso conduce il lettore in un viaggio irato e tempestoso, illuminato da squarci improvvisi, attraverso gli anni più difficili della nostra storia recente" Giorgio Boatti, Il Manifesto

"Un affresco potente del nostro paese a partire dal dopoguerra. Un lavoro ambizioso che ha alcuni modelli espliciti (uno su tutti American Tabloid di James Ellroy) e un'originalità che conforta scoprire in un quasi trentenne" Pietro Cheli, Diario

"Attenzione. Siamo di fronte a un libro importante e a un esordio strepitoso. Non perdetevi questo romanzo" Valerio Evangelisti, Carmilla

"Imperdibile. La prima parte di una trilogia scatenata, complottistica e dichiaratamente ispirata alle strategie di scrittura di James Ellroy" Giancarlo De Cataldo, Hot

"Piazza Fontana, 1969. Simone Sarasso sarebbe nato undici anni dopo. Eppure questo libro sembra scritto da chi c'era. Anzi, forse ha in più il vantaggio del distacco" Dario Olivero, Repubblica.it

Insomma, viste le premesse, non resta che leggerlo!

15.11.07

In fondo agli occhi del gatto


Serge Quadruppani non è certamente un autore molto conosciuto, ma chi ha avuto la fortuna di avere tra le mani e leggere La breve estate dei colchici (Giallo Mondadori n°2822) sa benissimo che la sua scarsa notorietà è inversamente proporzionale alla sua bravura.
Dopo alcuni anni di attesa, chi ha apprezzato quel poco e male che è stato pubblicato in Italia del bravo scrittore francese, finalmente ha la possibilità di leggere un nuovo libro. Si tratta di In fondo agli occhi del gatto, edito da Marsilio.
A chi è alla ricerca di informazioni sul libro, rimando alla recensione che Wu Ming 1 ha scritto su Carmilla.
Chi gravita nei dintorni di Milano non può invece mancare alla presentazione che si terrà alla Fnac di via Torino, lunedì 19 novembre alle 18:30.
Oltre all'autore sarà presente e introdurrà la serata Giuseppe Genna.

13.11.07

Niente baci alla francese


Dopo il recente successo con La mano sinistra del diavolo, col quale ha vinto il Premio Camaiore 2007, Paolo Roversi si ripresenta con un nuovissimo libro in uscita il 16 novembre.
Si tratta di Niente baci alla francese ed è il suo terzo libro con una trama gialla.
Il romanzo, anche se non ancora nelle librerie, ha avuto un certo seguito mediatico principalmente per le anticipazioni dalla storia che prevede la morte del primo cittadino di Milano e che ha visto la Moratti commentare con ironia la notizia.
Sabato 17 novembre alle 18:00, alla Libreria del Corso di Milano, ci sarà la presentazione ufficiale.
Saranno presenti l'autore e l'editore Alan D. Altieri.

Libreria del Corso - Corso Buenos Aires, 49/51 - MM Lima

10.11.07

Dashiell Hammett


Quando scrivi di letteratura noir e decidi di parlare di Dashiell Hammett senti che è arrivato un momento catartico. Uno dei più importanti scrittori americani e quello che più di tutti ha influenzato, rivoluzionato ed elevato il romanzo di genere. Maestro e padre del genere "Hard Boiled", a cui in seguito si ispirò Raymond Chandler per il suo Marlowe. E se a questo si aggiunge il fascino della sua breve ed intenza vita si capisce perché è diventato una figura senza tempo che appartiene ormai al mito.

"Hammett ha restituito il delitto alla gente che lo commette per un motivo, e non semplicemente per fornire un cadavere ai lettori; e con mezzi accessibili, non con pistole da duello intarsiate, curaro e pesci tropicali."
Raymond Chandler, La semplice arte del delitto

"Hammett è uno dei miei numi tutelari. E' capace come nessuno di chiudere la trama d'un giallo ricchissimo, formidabile nello spazio d'un racconto lungo o d'un romanzo breve. Eppoi, cosa che non guasta, Hammett era un uomo coraggioso. Quando è stato indagato e processato, insieme con molti intellettuali e uomini di spettacolo, per attività antiamericane, ha mostrato di avere un grande carattere. Stanco, bruciato dall'alcol, ha subito la galera con esemplare dignità e senza spifferare nulla o pentirsi o altre cose del genere.
"
Andrea Camilleri

La vita di Hammett ha anche ispirato un libro, "Hammett" appunto, di Joe Gores. L'opera è ambientata nella Chicago degli anni 20 e raccontata in prima persona. Dal romanzo è stato tratto l'omonimo film del 1982 Hammett - Indagine a Chinatown di Wim Wenders, prodotto da Francis Ford Coppola ed interpretato da Frederic Forrest nel ruolo di Hammett.
Samuel Dashiell Hammett nasce il 27 maggio 1894 a St. Mary's County, sulla costa orientale del Maryland. A soli 13 anni, a causa delle pessime condizioni economiche della famiglia, è costretto a lasciare la scuola per iniziare a lavorare. Farà moltissimi lavori prima di diventare, a 20 anni, investigatore privato per l'Agenzia Pinkerton, esperienza che sarà una fonte di ispirazione per la sua futura attività di scrittore.
Nel 1918 si arruola in un reparto medico dell'esercito americano ed è in questo periodo di guerra che si ammala di tubercolosi. Passato più di un anno riprende il suo lavoro di investigatore ma, sempre a causa della tubercolosi, sarà costretto ad una serie di ricoveri ospedalieri. In questi anni di andirivieni in ospedale conosce una infermiera che diverrà sua moglie e con la quale rimarrà fino al 1931, anno in cui inizierà la relazione, che durerà per tutta la sua vita, con la scrittrice di teatro Lillian Hellman. Nel maggio del 1921 si trasferiranno a San Francisco e da questo momento in poi, anche a causa della pessima salute, smetterà di fare il detective e si dedicherà a tempo pieno alla scrittura. Nel 1922 inizia a collaborare, prima con la rivista "Smart Set" e poi con "Black Mask", sulla quale uscirà il suo primo racconto The Road Home. Seguirà la pubblicazione di una lunga serie di racconti, molti dei quali con protagonista un suo famoso personaggio, Continental Op, che comparirà in 28 racconti e due romanzi.
A partire dal 1927 si concentrerà molto sui suoi romanzi. Negli anni che vanno dal 1929 al 1934 ne usciranno quattro, prima a puntate su "Black Mask" e successivamente revisionati e pubblicati in volume. Piombo e sangue, Il bacio della violenza e Il falcone maltese uscirono nel 29, nel 1931 uscì La chiave di vetro. Mancano solamente L'uomo ombra che uscì nel 1934, Donna al buio pubblicato nel 1951 e Tulip, romanzo incompiuto che venne pubblicato nel 1966.
I primi due romanzi di Hammett hanno come protagonista quel Continental Op, detective privato al servizio dell'Agenzia Continental, fisicamente grassoccio e cinico di carattere, già conosciuto in molti suoi precedenti racconti. Ed è proprio con questo personaggio che Hammett trae spunti dalla sua personale esperienza di investigatore.
Ma è certamente Sam Spade, protagonista de Il falcone maltese, terzo romanzo di Hammett, il personaggio con cui viene identificato l'autore; Sam Spade è esattamente quello che Marlowe rappresenta per Chandler. Con la differenza però che, mentre Marlowe fu protagonista di tutta la produzione del suo autore, Spade appare solo in questo romanzo e in alcuni racconti. Quello che certamente ha decretato il successo del personaggio, oltre alla magistrale interpretazione di Humphrey Bogart nel film di John Houston, che lo ha reso un personaggio popolare, è la sua forte caratterizzazione: un personaggio cinico, calcolatore e spietato che si muove in un mondo senza scrupoli usando le armi della mistificazione e del raggiro per risolvere le complicatissime situazioni che si trova ad affrontare.
L'altro capolavoro di Hammett (il preferito dell'autore) è La chiave di vetro, romanzo con a centro un personaggio, Ted Beaumont, che è esattamante l'immagine speculare del suo autore: alto, magro, coi baffi, un forte bevitore, malato di tubercolosi, cinico e un inguaribile idealista. Stilisticamente più maturo e distaccato dai clichè tipici dell'"Hard Boiled", il romanzo èincentrato su una ingarbugliata vicenda di corruzione politica e rappresenta la volontà dell'autore di avvicinarsi ad un tema a cui era molto sensibile.
Il 1934 è l'anno in cui termina di scrivere e pubblica L'uomo ombra il suo ultimo romanzo compiuto. Romanzo con al centro una coppia di coniugi sui generis, probabilmente ispirato dalla sua vita con la compagna Lillian Hellman. Sempre nello stesso anno scrive e sceneggia il primo racconto del fumetto Agente Segreto X-9 dal titolo Il Dominatore e realizzato dall'allora esordiente Alex Raymond.
In questi anni Hammett ridurra notevolmente la sua produzione letteraria, rimanendo pero molto attivo lavorando in radio, per il teatro, per i fumetti e intensificando la sua attività politica in vari movimenti marxisti e antifascisti.
Nel 1942 viene eletto presidente della Lega degli Scrittori Americani. Sempre nel 1942, nonostanete il suo stato di salute, nel pieno del secondo conflitto mondiale, riesce ad arruolarsi volontario nell'esercito dove redigerà anche un giornale dell'esercito.
Al ritorno la sua dipendenza dall'alcol si intensifica e a causa del peggioramento della sua salute è costretto ad intraprendere una cura per disintossicarsi dall'alcol. Ci riuscirà ma in agguato c'è la persecuzione politica del senatore Mc Carthy. Vengono presi di mira tutti gli artisti che hanno simpatie di sinistra, molti saranno costretti a lavorare sotto falso nome o a sospendere il proprio lavoro, o come Chaplin ad andare via dagli Stati Uniti.
Hammett viene processato e ingiunto a testimoniare sui nomi dei contribuenti ad un fondo, di cui Hammett era tesoriere, destinato alla libertà provvisoria su cauzione di sospettati comunisti in attesa di processo. Rifiuta di testimoniare e viene condannato a sei mesi di carcere. Ritornato in libertà si ritrova estromesso da qualsiasi attività, Hollywood taglia i ponti e le sue opere vengono proibite. Con la scusa di una vecchia storia di tasse verrà nuovamente chiamato in tribunale per crimini contro lo stato e il processo si concluderà con la confisca di tutti i suoi beni.
Si ritira in solitudine, in stato di povertà, vivendo da solo fino al 1956, quando il continuo aggravarsi della sua salute lo costringe a trasferirsi in casa della compagna storica.
Nel 1960 la tubercolosi si trasformò in cancro e diede inizio ad un'agonia destinata a protrarsi fino al 10 gennaio 1961 quando Hammett morì in un ospedale di New York.

Romanzi
1929. Piombo e sangue (Red Harvest)
1929. Il bacio della violenza (The Dain Curse)
1930. Il falco maltese (The Maltese Falcon)
1931. La chiave di vetro (The Glass Key)
1933 - Donna al buio (Woman in the Dark)
Pubblicato in tre puntate sulla rivista "Liberty" in volume uscì solo nel 1951
1934. L'uomo ombra (The Thin Man)
1966. Tulip (Tulip). Opera incompiuta

Racconti
1923. Ricordi di un detective privato (From the Memoirs of a Private Detective) - raccolto in "150 anni in giallo" (Mondadori)
1924. Tutto in un'ora (One Hour) - raccolto in "150 anni in giallo" (Mondadori)
1924. Chi ha ucciso Bob Teal? (Who Killed Bob Teal?) - raccolto in "L'età d'oro del crimine" (Anabasi)
1932. Un uomo chiamato Spade (A Man called Spade) - raccolto in "Inverno giallo '74-'75" (Mondadori)
1967. L'istinto della caccia, Mondadori; Feltrinelli 2008

Filmografia
1930. Roadhouse Nights (da Piombo e sangue)
1931. Il falco maltese (The Maltese Falcon)
1931. Le vie della città (City Streets)
1934. L'uomo ombra (The Thin Man)
1934. Woman in the Dark (da Donna al buio)
1935. Mister Dynamite (da On the Make)
1935. The Glass Key (da La chiave di vetro)
1936. Satan Met a Lady (da Il falcone maltese)
1936. Dopo l'uomo ombra (After the Thin Man)
1939. Si riparla dell'uomo ombra (Another Thin Man)
1941. Il mistero del falco (The Maltese Falcon)
1942. La chiave di vetro (The Glass Key)
1943. Quando il giorno verrà (Watch on the Rhine)
1945. Uomo ombra torna a casa (The Thin Man Goes Home)
1947. Il canto dell'uomo ombra (Song of the Thin Man)
1981. The Wizard of Malta (da Il falcone maltese)
1985. Bande (da La chiave di vetro)
1990. Crocevia della morte (Miller's Crossing) [da Piombo e sangue e La chiave di vetro]
2002. No Good Deed - Inganni svelati (The House on Turk Street)

30.10.07

Giù le mani dalla Scighera


Anche questa è una storia nera..
La Scighera è un locale arci che fa cultura: spettacoli teatrali, concerti, presentazione di libri (poco tempo fa sono stato alla presentazione di Manituana dei Wu Ming), corsi di teatro, di fotagrafia e molte altre cose. E tutto ciò non in maniera occasionale, come molti altri locali arci che chiedono l'affiliazione solo per convenienza fiscale, ma in maniera continuativa.
La Scighera è anche uno dei pochi locali di Milano in cui puoi comprare una birra media a 3 euro e 50.
La Schighera è un locale popolare che sta avendo parecchi problemi con la polizia locale; continui controlli e multe salate e un atteggiamento ai limiti della persecuzione.
La Scighera a causa dell'ennesimo controllo e per delle motivazioni ridicole dovrà restare chiusa il 13, 14 e 15 Novembre e per protestare contro tutto ciò è in atto una mobilitazione della quale potrete trovare qui tutti i dettagli.

28.10.07

Il sangue degli altri


Esordio letterario per Antonio Pagliaro, amico della blogosfera che con Il sangue degli altri ci presenta un thriller dal respiro internazionale.

Questa la scheda che si può leggere su sito dedicato al libro:

Palermo. La Casinò Trinacria, con la benedizione della politica locale e la mediazione della società lettone Paradise, ottiene la concessione per aprire due case da gioco. Intorno a questo lucroso affare tira però una brutta aria. Il presidente della Casinò Trinacria viene assassinato sotto gli occhi di Lo Coco, un giornalista a cui aveva promesso importanti rivelazioni.
In un crescere di misteri e omicidi, conducendo un'indagine che lo mobilita non solo professionalmente, Lo Coco scopre collegamenti tra alcuni morti sulle strade palermitane e crimini di guerra.
La figura di un criminale militare russo ricercato dalla polizia di mezza Europa è il centro di questa inchiesta, che porta il giornalista fino a Groznyj - nella Cecenia di una guerra di inaudita ferocia - e poi a Mosca e a Riga, per affrontare una amara verità.

Info: